Corriere di Siena – Osti: “Mps faccia oggi due miracoli”

Che i senesi siano attaccati alla Robur è una ovvietà, che lo sia anche Stefano Osti è naturale per i tanti anni passati al servizio della società. Lo abbiamo intervistato per avere da, lui ulteriori elementi in grado di chiarire lo stato dell'arte, le prospettive degli amati colori bianconeri.
"Innanzi tutto intendo fare una premessa. Ho letto il libro "Robur Anno Zero" e vi ho riscontrato non poche inesattezze, soprattutto come non corrisponda al vero l'asserzione che il Siena, presidente Paolo De Luca, fosse tecnicamente fallito. Corrisponde a verità invece che sia stato l'unico presidente, con l'aiuto di Claudio Mangiavacchi, ad aver ripianto i debiti della società. E trovo davvero di cattivo gusto, di fronte ad un presidente come Mezzaroma che non si fruga in tasca per nessuna ragione, sminuire l'impegno appassionato e gli sforzi economici di De Luca per evitare davvero il fallimento. Un uomo che merita rispetto e riconoscenza dei tifosi e della, città se non altro per aver portato il Siena in serie A".

Oggi quale pagina di storia stiamo scrivendo?
"Il dato fondamentale da cui tutto poi deriverà è che il Siena non ha avuto i soldi per pagare gli emolumenti ai dipendenti e gli obblighi fiscali pertinenti. Questo comporta la non iscrizione al campionato e di conseguenza la messa in liquidazione della società per l'assenza del presupposto della regola prima dello Statuto sportivo, quello di partecipazione al campionato. Dopo la messa in liquidazione il tribunale dichiarerà il fallimento della Siena spa. A quel momento, nel controllo degli atti della società verrà chiarito ciò che chiaro oggi non è. Per esempio la mancanza continua di liquidità pur in presenza di bilanci in ordine sarà un mistero risolto dalla magistratura".

Plusvalenze?
"Per esempio i trasferimenti "da e per". Sono stati acquistati e rivenduti giocatori, potrei fare un elenco e dare un premio a chi riesca a ricordare chi erano certi giocatori in entrata, od in uscita dal Siena. Entrate ed uscite fittizie di denaro in grado di creare plusvalenze e presentare un bilancio in ordine".

Cosa l'angoscia di più in questa situazione?
"Sono i dipendenti che conosco bene per aver lavorato con loro per anni pur avendo ricevuto compensi mensili inferiori a quanto avrebbero avuto diritto. Persone serie, attaccate alla Robur che in questi mesi non hanno mai alzato la voce, né dato vita a forme di protesta clamorose".

Cosa bisognava fare?
"Credo che una buona par te della colpa sia di coloro che non hanno messo pressione a Mezzaroma. Quanto tempo si è perso nella storia dello stadio nuovo che sembrava essere in cima ai pensieri del presidente? Molti ci hanno creduto in buona fede che lo stadio nuovo potesse risolvere i problemi della, società. E' stato un diversivo che ha fatto distogliere lo sguardo dai problemi veri. Che oggi sono il reperimento dei 6-7 milioni di euro per mettere i conti in ordine davanti alla Covisoc. Poi gli 800mila euro che il presidente deve sborsare per iscrivere il Siena al carpionato"

Tutto risolto?
"Magari. Non c'è allenatore, né lo staff che lo affianchi, c'è da, ricostruire la rosa dei giocatori, stilare un bilancio di previsione sui costi del campionato. Una serie di tappe successive, ma c'è tempo? Ci sarebbe se per un miracolo nelle giornata di oggi non solo arrivassero i milioni di euro necessari, si riuscisse con un colpo di bacchetta magica a predisporre tutta la documentazione da portare poi in Lega a Roma".

Davvero un miracolo che a suo parere chi può fare?
"Da sempre sono un cliente del Mps e come tale mi auguro che oggi faccia lui due miracoli: mettere sul piatto i soldi che mancano, togliere la presidenza a Mezzaroma" (Piero Ruffoli)

Fonte: Corriere di Siena