Corriere di Siena – Federico Trani: “A gennaio sul mercato soltanto se necessario. Abbiamo un bel gruppo”.

Federico Trani, vice presidente della Robur, nell'ultima intervista rilasciata al Corriere di Siena nell'agosto scorso fu perentorio: "Quest'anno è l'anno zero, la squadra mi piace molto. E' un Siena che ha temperamento, restiamo con i piedi per terra perchè siamo un gruppo abbastanza nuovo, ma siamo una rosa di qualità con un buon staff tecnico. Noi vogliamo raggiungere i playoff ovvero fare meglio dello scorso anno. Ritengo che Mignani sia stata una scelta giusta, avevamo bisogno di un mister con queste caratteristiche per dare tranquillità e una impronta alla squadra". Parole profetiche vice presidente, ma in quella intervista parlava anche di futuri ingaggi. Pochi giorni dopo infatti è arrivato Guberti.

Adesso c'è da aspettarsi qualcosa di importante a gennaio?
"In serie C conta la costanza e fare punti, passo dopo passo. Questa rosa deve migliorare le proprie capacità come del resto sta facendo giornata dopo giornata. Per me anche con il Pontedera c'è stata una crescita nella personalità. Per intervenire nel mercato dovremo vedere quale sarà la situazione perchè noi abbiamo già un gruppo meraviglioso, affiatato, che si vuole bene e pertanto il nostro intento – se ci sarà la possibilità – sarà operare come in estate nel trasferimento di Guberti. Non è solo una questione tecnica, ma anche di spogliatoio. Se troveremo qualcuno con queste caratteristiche ci proveremo".

Uber Manfredini al Corriere di Siena ha detto che il mercato invernale può essere di riparazione per la stagione in corso oppure per l'anno successivo. Tutto dipende dalla posizione in classifica. La pensa anche lei così?
"No, i nostri progetti non si basano su questa filosofia. A partire da come la pensano Mignani e Vergassola a cui noi vogliamo garantire una rosa valida. Se la società farà interventi nel mercato di gennaio, saranno finalizzati a migliorare la squadra che non vuol dire comunque fare investimenti esagerati. Quando si parla di migliorie intendo tappare eventuali gap, la migliore soluzione per il nostro contesto".

A questo punto della stagione, con il secondo posto, che sensazione vive?
"Piacevole, tutta dovuta al lavoro. Avevamo impostato il progetto perchè portasse questi frutti. Con uno staff quasi completamente rinnovato, con una metodologia nuova, nessuno avrebbe mai pensato di stare anche per alcune settimane in testa alla classifica. Siamo contenti, ma vogliamo continuare a migliorarci e a credere in una squadra che sta dimostrando di legittimare la sua posizione. Magari facendo qualcosa in più".

In che senso?
"E' una squadra che ha ancora margini di miglioramento, ci sono ragazzi di grande spessore ma che devono imparare a gestirsi al meglio. Mi riferisco sia ai meno giovani come Sbraga e Neglia sia ai più giovani come Gerli, Damian, Bulevardi,

Emmausso, Lescano, Brumai".

Rondanini?
"Sì, ha passato un brutto periodo post infortunio. Sta tornando ai suoi standard, sono contento per lui".

Perdere all'ultimo minuto cosa insegna?
"Le sconfitte servono in tutti i modi, talvolta più delle vittorie perchè ti fanno vedere il lato negativo. Inizialmente ci siamo portati dietro la buona sorte che avevamo comunque cercato, nelle ultime partite invece sono arrivate sconfitte in modo paradossale. Personalmente brucia più la sconfitta con il Monza che le due con Livorno e Pontedera dove ha pesato l'esperienza di certi giocatori, soprattutto per i labronici, mentre nell'ultima partita abbiamo avuto tanta tenacia di squadra, ma dovevamo gestire meglio il momento. Un brutto passo falso, da questo punto di vista".

Ma il Siena ha le potenzialità per andare in serie B o ci sono squadre migliori?
"I risultati dicono che ci sono squadre più attrezzate di noi, il Livorno è li a testimoniarlo. Sono i superfavoriti per il ruolino di marcia, c'è poi il Pisa che è sempre presente, c'è anche la Viterbese che sta facendo molto bene".

Quindi come deve giocare la Robur Siena?
"Come contro la Lucchese. Squadra quadrata in campo, non subisce niente, gioca la palla, crea occasioni e va in gol".

Sta bollendo qualcosa in pentola a livello societario?
"Siamo impegnati costantemente ogni giorno. Venerdì abbiamo fatto un summit con Vaira, Dolci, Mignani per tenerci informati. Inoltre sta andando molto bene lo Youth Projet di Radice e sono molto felice di questo. Tutto compatibilmente con quello che abbiamo al momento, in attesa della nostra struttura".

A che punto è il nuovo centro sportivo?
"Speriamo che non piova così che i lavori all'Acquacalda vadano spedititi. Desideriamo allenarci al Bertoni, nel nostro nuovo centro perchè ci aiuterà a lavorare meglio. I lavori sono imminenti, già sono impostati, la Sitln ci conforta in questo".

La risposta della tifoseria?
"C'è solo da ringraziarli per il loro attaccamento. Soprattutto dopo le tre sconfitte casalinghe. Siamo ancora a novembre, basta un filotto che può cambiare tutto in classifica, ma i tifosi hanno sempre dato il supporto prima, durante e dopo. Inoltre hanno capito il grande lavoro che sta facendo la squadra, il loro sudore per fare bene. Speriamo che il derby contro l'Arezzo richiami ancora più persone allo stadio".

Federico Trani potrebbe diventare il nuovo presidente della Robur?
"Che siamo già all'eredità (ride, ndr)? No, non è una cosa che può avvenire in questo momento. Io sono contento di far parte della società, amo molto la parte tecnica e di campo, mi confronto con il mister e i dirigenti. Sono contento che la Lega di serie C stia apprezzando il lavoro che stiamo facendo noi giovani delle società di C, credo che ci coinvolgeranno per trovare idee e soluzione nel calcio italiano. Sono contento del ruolo che ho".

Ma in privato sua mamma Anna Durio che le dice del Siena?
"Parliamo poco, abbiamo due caratteri differenti e qualche idea diversa. Ma la soddisfazione della Robur ci unisce". (Andrea Bianchi Sugarelli)

Fonte: Corriere di Siena