Corriere di Siena: Contestazione allo stadio “Mister devi dimetterli”

Una giornata nera per il Siena, finita con un faccia a faccia nel post partita tra tifosi ed una delegazione di calciatori. Il match era iniziato con il ricordo del "Guaspa", Lorenzo Guasparii, con Portanova che aveva portato un mazzo di fiori davanti alla curva. Poi i mugugni per il gioco della squadra anche nel primo tempo, sullo 0-0. Mugugni che sono partiti dalla tribuna. E che poi si sono propagati nel resto dello stadio nel secondo tempo. Mugugni che pian piano si sono trasformati in fischi e poi in cori di aperta contestazione. E' stata una giornata funesta per la Robur, che aveva l'occasione di avvicinarsi alle posizioni play off e che invece in casa ha fallito forse l'ultima possibilità per poter pensare di arrivare tra le prime tre o quattro formazioni di questo girone. L'occasione era ghiotta. E' stata fallita. Ed il pubblico bianconero non l'ha presa bene. Come dicevamo, i mugugni sono partiti già dal primo tempo. Quando il Siena non ha giocato certamente bene, ma almeno qualche palla gol l'aveva creata. Soprattutto nei primissimi minuti di gioco. I segni di disapprovazione hanno cominciato ad arrivare dalla tribuna verso la mezz'ora, quando i bianconeri avevano già abbassato il ritmo del gioco. Qualche passaggio sbagliato, errori soprattutto a centrocampo ed ecco i primi mugugni del pubblico. Che pian piano si diffondono a macchia d'olio. Inizia la ripresa. La Robur non riesce ad ingranare e non è in grado di aumentare l'intensità del proprio calcio. I mugugni aumentano. Poi arriva la rete del Santarcangelo, propiziata anche da un errore di impostazione della squadra senese e da un successivo posizionamento errato della difesa della Robur. Guidone segna e al Rastrello scoppia il putiferio. Cominciano ad arrivare i primi fischi, seguiti dalle prime urla contro i giocatori in campo e anche contro mister Carboni. La tensione sale. E in campo la Robur non reagisce. Anzi, i bianconeri sembrano un pugile confuso dopo un bel pugno preso dal rivale. E il Siena sbaglia ancora. Questa volta è Portanova a farsi soffiare via un pallone, la sfera arriva in area dove ancora Guidone va a segno di testa. A questo punto i fischi sono altissimi. Ci sono altre urla, ancora contro Carboni e ancora contro i giocatori in campo. Dalla tribuna molti tifosi bianconeri iniziano a lasciare lo stadio quando siamo ancora al 20' minuto della ripresa.

Iniziano anche i cori di contestazione. Prima "Andate a lavorare", rivolto alla squadra e poi, a pochi minuti dalla fine, dalla curva parte il coro "Fate ridere". Gli undici in campo non rialzano la testa e al triplice fischio finale dell'arbitro piovono fischi da tutti i settori dello stadio.

Ma non finisce qui. Perché un nutrito gruppo di tifosi attende l'uscita dei giocatori dagli spogliatoi. C'è un faccia a faccia tra tifosi da un lato e Portanova, Ficagna e La Vista dall'altro. Poi arriva anche Matteo Materazzi, che viene pesantemente contestato. Alcuni tifosi rivolgono parole dure di contestazione sia a Materazzi che ad alcuni giocatori. E alcuni tifosi chiedono anche le dimissioni di mister Carboni. (Gennaro Groppa)

Fonte: Corriere di Siena