Corriere di Siena: Che peccato

Esami superati. Leonardo vince al debutto in campionato, Ronaldinho convince tutti. La posizione del brasiliano? Un pò trequartista, come vuole Leonardo, un pò attaccante, come vuole Berlusconi. Sì, perchè l’uomo da cui il Milan deve ripartire dopo la partenza di Kakà, gioca come pare a lui. In linea con le punte, molto spesso, qualche metro dietro, a volte. Fatto è che il Milan vince 2-1 e quando fa qualcosa di buono, in fase offensiva, lo fa sempre con Ronaldinho in veste di rifinitore. A cui fa da spalle Pato, un goleador eccezionale: sue le due reti che fanno sorridere Leonardo e che vanificano il gol di Ghezzal per il pari momentaneo del Siena. Il racconto di Siena-Milan è soprattutto l’elogio di questo brasiliano che era stato accantonato da Ancelotti e al quale Leonardo ha offerto tante chance fino a questa che, poteva essere l’ultima. Poteva e non sarà perchè il numero 10 rossonero ha preso in mano la squadra, a modo suo, forse anche in maniera un pò anarchica rispetto alla volontà del suo tecnico. Ma cosa dire ad uno che fa segnare due gol, manda in porta Jankulovski, imbecca Pato anche su un gol poi annullato e regala una rovesciata spettacolare. Leonardo ordina a Ronaldinho di giocare alle spalle delle punte Pato e Borriello, ma la natura del n.10 rossonero lo porta a stare quasi costantemente in linea con le due punte. Così il Milan finisce spesso per essere schierato con un 4-3-3. Insomma, Ronaldinho gioca avanti ma proprio quando si ritrova a fare il rifinitore fa una cosa bellissima: sul movimento di Pato inventa un assist da accademia del calcio. La difesa del Siena è beffata e Pato, con un diagonbale, batte Curci. Il vantaggio fa passare in secondo piano la posizione anomala che occupa Borriello, costretto dalla posizione avanzata di Ronaldinho a giocare largo a destra. Così l’attaccante risulta spesso essere fuori dal gioco e senza potenzialità offensive. Il Siena, che Giampaolo schiera con Codrea a ridosso della difesa, proprio per bloccare le iniziative di Ronaldinho, ma la mossa non funziona, e con Jarolim trequartista per innescare le punte e frenare Pirlo, parte bene, ma dopo pochi minuti subisce la voglia del Milan. La pressione rossonera sfocia in una conclusione di Pato al lato (10’), in uno scambio Ronaldinho-Jankulovski che esalta il tempismo di Curci (10’), e in un gol annullato di Pato per fuorigioco (22’). E anche in questo caso a innescarlo era stato Ronaldinho. Tre episodi che fanno da preludio al gol che arriva al 29’. Lo svantaggio, anzichè abbattere, ricarica la squadra di Giampaolo. L’orgoglio rossonero dà subito frutti perchè il buon Milan visto nella prima mezzora, subisce il pari di Ghezzal al 34’, svelto a raccogliere una respinta di Storari su tiro di Jarolim. La squadra di Giampaolo è ordinata e compatta, ma quando si accende Ronaldinho trequartista per il Siena è notte fonda. Accade anche al 3’ della ripresa quando il Milan torna in vantaggio. Altra apertura dal piede fatato di ’Dinhò, Flamini la mette in mezzo e il piatto di Pato non perdona. La reazione del Siena è una conclusione di pocoDifesa in tilt e la Robur si arrende  al lato di Maccarone. Neppure i cambi, dentro Paolucci e Reginaldo oltre a Ekdal per un brutto Codrea, riescono a dare la scossa al Siena. Il Milan controlla e affonda quando vuole permettendo a Pato di minacciare ancora la porta avversaria. Ma nulla cambia più. La sera è tutta di Ronaldinho. Anarchico sì, ma efficace come un robot programmato.