Corriere dello Sport

Quaranta reti segnate: il Siena ha il miglior attacco della serie B. Trentacinque quelle dell'Empoli, trascinato dalla macchina da gol Maccarone-Tavano, che insieme ne hanno fatte qualcosa come 24. Se la squadra di Beretta non avesse subito una penalizzazione di 7 punti, il Franchi bianconero farebbe da palcoscenico, questo pomeriggio, a una sfida da alta classifica, tra la seconda e la terza forza del campionato. E anche se quel segno meno davanti c'è, la gara si preannuncia scoppiettante. Senza dimenticare che è un derby. Eppure, tolti di mezzo i numeri, il cammino delle due toscane è stato completamente diverso. «Lavorare con un fardello pesante addosso non è facile spiega Mario Beretta – e non è facile scendere in campo con la testa sgombra quando inizi un campionato tra mille difficoltà e ogni giorno ne devi fronteggiare altre, consapevole di dover, ogni sabato, vincere a tutti i costi. L'Empoli vive invece una situazione serena, è una grande squadra, dove la qualità dei singoli viene esaltata da quella del gruppo. Maccarone lo conosciamo tutti, Tavano non è da meno. Dovremo stare attenti, con due così in campo, non possiamo permetterci distrazioni. Ma non rinunceremo a essere propositivi». Se a quei due basta uno sguardo per capirsi, l'attacco del Siena è "un cantiere aperto" ? e il mister sta'provando diversi sistemi di gioco per vestire la squadra con l'abito migliore. Chissà che anche oggi non cambi, qualcosa.

«Abbiamo dovuto ricominciare tutto daccapo – spiega , come se fossimo nel ritiro pre campionato ma senza tempo a disposizione. I nuovi, Fabbrini, Jordà o lo stesso Rosseti, ne avrebbero invece bisogno. Fortuna che i ragazzi sono grandi professionisti, a disposizione del Siena. Perché cambiare significa avere padronanza delle due fasi e un grande spirito di sacrificio. Grazie al lavoro, la squadra ha una sua identità e tutti sanno cosa devono fare quando sono in campo anche quando la gara richiede accorgimenti tattici, che sia all'inizio o in corso d,opera». Bocca cucita sulla formazione: probabile la conferma del 3-4-3, con il ballottaggio Fabbrini-Spinazzola. Ma non è da escludere un ritorno -al 5-3-2. Angela

EMPOLI – A dispetto dei violenti acquazzoni degli ultimi giorni Maurizio Sarri ha preparato al meglio gli azzurri in vista del derby di Siena. «E come fare altrimenti – ribatte il tecnico – vis to che andiamo ad affrontare forse la squadra più forte della serie B». Come la più forte, e il Palermo? «I rosanero siciliani hanno maggiore fisicità, ma sotto il profilo squisitamente tecnico i bianconeri sono sicuramente migliori». E quindi come controbattere a tanto valore? «Dovremo giocare con grande determinazione nei momenti in cui ci troveremo a soffrire, mostrando grande cinismo nelle occasioni favorevoli che probabilmente ci concederanno nell'arco dei no vanta minuti. E tutto questo sarà possibile se saremo

bravi a sfruttare le nostre armi migliori, vale a dire una difesa organizzata e un centrocampo che lavori a grande velocità, nella sper.anza poi che i nostri grandi attaccanti sappiano finalizzare al momento opportuno». Un impegno comunque non proprio facile? «Ma io parto sempre dal presupposto che solo noi possiamo disegnarci il nostro destino, per cui se riusciremo a fare sul campo quanto abbiamo preparato con grande impegno non è detto che non possa scapparci anche qualche bella soddisfazione per noi». Ma nella gara di andata i senesi si presentárono, con uno schieramento estremamente chiuso, rendendo assai difficile le vostre giocate in spazi che? non c'erano? «Questo è vero, però

Mario Beretta, 54 anni, tecnico del Siena

non possiamo non considerare il fatto che, a causa della penalizzazione subita in avvio di stagione, la compagine bianconera si trova a dover cercare risultati importanti per potersi inserire nella zona play off, per cui potrebbe anche darsi che sul piano tattico questo derby di ritorno si giochi in maniera diversa da quello dell'andata». Tornando all'Empoli che accadrà con Moro e Hysaj squalificati e Mchedlidze con un piede rotto? «E' facile comprendere dai nomi citati come le assenze siano in effetti pesanti, ma vorrei tranquillizzare i nostri tifosi perché quelli che andranno in campo al posti dei tre rimasti forzatamente a Empoli non li faranno sicuramente rimpiangere. Anzi».

Fonte: corriere dello Sport