Corriere dello Sport: Rosina-gol, Siena quinto

AVELLINO (3-5-2): Terracciano 5,5; Izzo 6 Fabbro 5,5 Pisacane 6; Zappacosta 6 D'Angelo 6 (45' pt Angiulli 6) Arini 6 (22' st Castaldo 5,5) Schiavon 6 Millesi 5,5; Ciano 5 Galabinov 5,5 (33' st Biancolino sv). A disp.: Seculin, Decadi, De Vito, Togni, Soncin, Ladrière. Ali.: Rastelli 5,5
Falli commessi: 28 Fuorigioco fatti: 3
SIENA (3-4-2-1): Lamanna 7; Ceccarelli 6 Giacomazzi 6 Dellafiore 6 (17' st Morero 6); Angelo 6,5 Schiavone 6,5 (48' st Vergassola sv) Valiani 6 Feddal 6,5; Rosina 6,5 Pulzetti 5,5; Rosseti 5,5 (42' st Rafa Jordà sv). A dlsp.: Farelli, Nlilos, D'Agostino, Fabbrini, Scapuzzi, Cappelluzzo. Ali.: Beretta 6,5
Falli commessi: 22 Fuorigioco fatti: 3
ARBITRO: Fabbri di Ravenna 5. Guardalinee: Del Giovane-Lo Cicero. Quarto uomo: Greco.
MARCATORE: 18' st Rosina. AMMONITI: Arini (A), Valiani (S), Rossetti (S), Lamanna (S), Schiavon (A), Izzo (A).
NOTE: spettatori 8000 circa (incasso non comunicato). Angoli: 3-3. Rec.: pt 3'; st 5'.
di Leondino Pescatore
AVELLINO – Una magica invenzione di Alessandro Rosina, appena diventato papà, consente al Siena di infilare il terzo successo di fila portandosi prepotentemente nelle zone nobili della classifica (senza penalizzazione sarebbe alle spalle del Palermo, con 52 punti), scavalcando in classifica un Avellino che rimedia un'altra sconfitta dopo quella registrata a Bari. Ma è soprattutto un provvidenziale intervento del portiere Lamanna, a tempo praticamente scaduto, a mettere in cassaforte un prezioso successo per il Siena che ormai non fa mistero delle sue ambizioni suffragate dalla qualità di gioco e capacità dei bianconeri di capitalizzare con cinismo le occasioni propizie, come quella che ha consentito al suo cannoniere di firmare la rete decisiva: calcio di punizione dal limite battuta con precisione chirurgica da Rosina (18' st) che ha mandato un tiro verso l'angolo alla sinistra di Terracciano con il portiere tuffatosi con colpevole ritardo sul pallone arrivato nemmeno tanto veloce dopo avere scavalcato l'incerta barriera irpina. Poco prima c'era stato un gran tiro di Galabinov (9' st) con cui il bulgaro, presentatosi indisturbato dinanzi all'area senese, aveva chiamato a un difficile e provvidenziale intervento il portiere Lamanna, bravo nello sventare il pericolo.
In precedenza praticamente il nulla, se non quel continuo e fastidioso trillo offerto da Michael Fabbri, deciso a non fare giocare le squadre, innervosendole con un continuo spezzettare il gioco. Il sinistro vincente di Rosina gela il pubblico del "Partenio", la reazione dell'Avellino è blanda, priva di incisività. Il Siena gestisce sapientemente la gara a centrocampo, bloccando le fonti del gioco degli irpini il cui attacco resta all'asciutto per la seconda gara consecutiva. L'Avellino ha la possibilità di evitare la sconfitta allo spirare della gara, nell'ultimo minuto di recupero quando Castaldo rimedia un fallo da Vergassola, entrato da pochi istanti, un metro fuori l'area del Siena. Va alla battuta Ciano che manda la palla a scavalcare la foltissima barriera ma Lamanna respinge con bravura verso Millesi che da due passi manda alto.
Il tecnico Mario Beretta plaude alla prova dei suoi uomini e dice: «Non era facile avere ragione di un Avellino che ha giocato con grande temperamento e intensità, siamo riusciti a gestire bene il gioco, sfruttando al meglio l'occasione su punizione di Rosina il quale si è confermato un elemento di notevole valore. Ma un plauso merita tutta la squadra». Felicissimo Alessandro Rosina per la realizzazione con dedica speciale: «Ad Aurora, appena nata, la gioia più grande registrata nei miei trent'anni».

Fonte: Corriere dello Sport