Corriere dello Sport: Rebus Siena Mezzaroma la soluzione?

Due ore abbondanti stamattina nell'ufficio del sindaco Bruno Valentini per riprendere e approfondirei discorsi già avviati martedì sera: così il consigliere delegato Alberto Parri, investito dal consiglio di amministrazione del Siena di -portare avanti l'operazione salvataggio dopo le dimissioni del presidente Massimo Mezzaroma, ha cercato di fare qualche altro passo avanti per risolvere l'intricatissimo rebus. Uno spiraglio pare esserci, ma è difficile dire quanto possa essere praticabile e se il poco tempo a disposizione potrà bastare per far tornare tutti i conti e iscrivere la squadra alla prossima Serie B. La Robur verrà ceduta, nero su bianco, ma intanto il patron dovrà garantire l'iscrizione.

MEZZAROMA DECISIVO. Il passo indietro fatto da Mezzaroma, col sindaco Valentini che ha parlato di mossa da fare prima, non significa che il presidente può essere messo del-tutto all'angolo. Anche perché in cinque giorni pare un'impresa impossibile trovare chi è disposto a prendere in mano un candelotto esplosivo, tra l'esborso immediato (6 milioni sull'unghia per iscriversi al campionato), la prospettiva a stretto giro (altri 3-4 per far ripartire il club) e i debiti regressi (solo 50 milioni col Monte dei Paschi). Così Mezzaroma potrebbe tornare in pista con la garanzia che il giorno dopo l'iscrizione subentrerà davvero un'altra proprietà.

ATTO PREVENTIVO. L'ipotesi, a cui qualcuno sta pensando, è di avere in mano l'acquirente (Parri e Valentini stanno tessendo la tela ininterrottamente) e al contempo dare alla nuova proprietà la certezza che sarà Mezzaroma ad assicurare l'iscrizione al campionato presentando le garanzie e il ricorso entro il 15 luglio. La nuova proprietà potrebbe, in pratica, sottoscrivere l'atto di acquisizione con il vincolo per Mezzaroma di fare in modo che la Robur salva guardi la B e non sparisca dal calcio con l'avvio dell'irreversibile procedura fallimentare. In questo modo verrebbero date certezze a Mezzaroma sul passaggio di consegne, da realizzare concretamente all'indomani dell'iscrizione senza l'assillo della scadenza insuperabile, e al contempo si eviterebbe la cancellazione del Siena dal calcio professionistico con tutto quel che comporterebbe.

SOLDI E CONTROLLI. L'operazione-salvataggio ha mille motivi per essere portata a compimento: ci sono troppe esposizioni debitorie che rischiano di volatilizzarsi, con Mps coinvolta più di tutte per la montagna di euro che avanza, e c'è il timore fondato di approfonditi controlli sugli anni di gestione e di accumulo dei debiti. Siena vuole evitare un'altra via Crucis, avendone già abbastanza da sopportare. (Massimo Boccucci)

Fonte: Corriere dello Sport