CORRADI: GRAZIE SIENA, MA NON POSSIAMO FALLIRE

Lui a Siena ci è nato, e il suo accento lo tradisce pienamente. La sua contrada è quella del bruco, ma la maglia è quella crociata del Parma. Ed anche se domenica per lui sarà una sorta di derby, preferisce spostare l’attenzione su tutto il gruppo. E con intelligenza e correttezza non snobba il Siena, che quest’estate lo voleva fortemente.  “E’ vero – spiega Bernardo Corradi– c’era la possibilità anche di andare al Siena, ma chiaramente ci volevano le condizioni giuste sia per me che per il City, che detiene il mio cartellino, non dimentichiamolo, e paga parte del mio ingaggio. Alla fine si è deciso per Parma ed io ne sono stato felice”.
Però Corradi non vuole che tutte le luci della ribalta siano su di lui. “Più che per me sarà una gara importantissima per tutta la squadra, dobbiamo assolutamente vincere, anche per dare continuità agli altri risultati, sette punte in tre gare sarebbero un’eccellente bottino”. ammette. Ed aggiunge: “Il Siena, mi hanno detto alcuni amici ed il mister, gioca un buon calcio e cerca sempre di far girare la palla, il che potrebbe essere un vantaggio per noi, perché se si può giocare anche noi non siamo male. La gara col Palermo ha dimostrato che siamo un buon gruppo, andiamo molto d’accordo anche fuori dal campo, e che se stiamo concentrati possiamo fare qualcosa di  buono”.
Ma con umiltà, ci tiene a ribadirlo. “Se andiamo in campo senza quella non c’è niente da fare…e poi io mi sento di dover essere un buon esempio per i nostri giovani”. Un buon esempio, ed anche un capitano, per lo meno, mercoledì contro il Palermo per la prima volta in carriera. “Fa piacere, è un onore, anche se il capitano morale è sempre Luca Bucci. Ovviamente io, fascia o non fascia, voglio fare il massimo e dare una mano ai compagni, soprattutto se magari qualcun di loro perde la calma e servono due parole tranquillizzanti”. Che dall’alto di una lunga carriera, lui sa sempre trovare.
Fonte: www.gol.com