Corini è pronto: «Con il Siena sarà battaglia»

Un match fondamentale in chiave salvezza, la squadra della Diga schiererà di nuovo Pellissier dal primo minuto. «Giocherà ancora lui, sicuro al 100%». Il Genio: «Senza la penalizzazione iniziale avrebbe gli stessi nostri punti e per loro questa partita sarà veramente importantissima»

Siena in passato è diventata terra di saccheggio e di trionfo. A due passi da piazza del Campo il Chievo ha conquistato salvezza e redenzione. Pure Sergio Pellissier si è divertito ad infilare più volte la porta bianconera. Oggi, però, il Franchi diventa ennesimo banco di prova per staccare il prima possibile il biglietto che vale la permanenza in serie A. E non sarà facile farlo. Visto che la squadra di Beppe Iachini è in piena corsa per la sopravvivenza e ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per mettere in soggezione chiunque. Eugenio Corini prepara la sfida con una certezza. La stessa di una settimana fa. «Giocherà ancora Pellissier, questo è sicuro».

Corini, il Siena è in rimonta. Vi aspetta una battaglia
«Certo. Il Siena, senza handicap iniziali, avrebbe i nostri stessi punti. Viene da un mercato di gennaio dove ha venduto giocatori importanti, rimpiazzati, però, molto bene. Sono arrivati elementi che hanno portato talento e si sono inseriti in maniera adeguata, tanto da portare il Siena a essere oggi salvo. Quindi, per loro sarà importantissima questa partita. Come, del resto, lo è per noi. Tra l'altro, con l'esplosione del caldo la condizione atletica e la tenuta mentale dovranno essere ottimali».

Ha ripensato più volte alla gara con il Catania. Pari in bianco. Si poteva fare di più?
«Le due squadre si sono annullate. Abbiamo avuto più possesso palla e più supremazia territoriale. L'equilibrio tattico ha fatto da ago della bilancia, e anche il caldo si è rivelato essere componente di rilievo. Mi rimane la fiducia di poter dire che affronteremo le prossime sei partite nel modo migliore».

Si aspetta una partenza ruggente del Siena?
«So, di sicuro, che la società sta proponendo prezzi funzionali per riempire lo stadio. Già contro il Parma la cornice di pubblico era stata molto bella. Loro, dopo la nostra partita, iniziano un ciclo di gare oggettivamente molto difficili. E quindi sanno che ottenere una vittoria contro di noi gli permetterebbe di sperare ancora di più. Il Chievo, però, sa che attraverso questa gara potrebbe mettere il timbro alla stagione. Battere il Catania ci avrebbe permesso di piazzare il timbro decisivo».

Quanta voglia avrebbe di scendere in campo lei?
«Beh, da questo punto di vista dico che la voglia mi è passata. Ho dato tanto, arrivando a giocare fino a 39 anni. Ho fatto il "salto". E di conseguenza sono molto concentrato su quello che è il mio compito».

L'attaccante nigeriano Emeghara oggi è la faccia felice di un Siena che spera e ci prova con tutti. Merito suo o del Siena che gli ha regalato un ruolo da protagonista?
«Penso che i meriti vadano equamente divisi tra il ragazzo e la squadra. Lui è arrivato con grande motivazione. Io non lo conoscevo. Ma ha qualità e si è inserito al meglio in una squadra che gioca di contrattacco».

Per voi potrebbe essere partita ideale? Attesa e contrattacco?
«È vero che quando vieni attaccato, poi hai più spazio per ripartire e mettere in difficoltà l'avversario. Resto dell'avviso che sarà, però, fondamentale interpretare l'incontro sempre con grande equilibrio Faccio un aggiunto: dal punto di vista atletico, statistiche alla mano, nel corso della stagione abbiamo fatto pari e patta solo con la Juve. Mentre con le altre squadre siamo stati sempre superiori».

Simone Antolini

Fonte: L'Arena di Verona