COPPOLA: RISPETTATI E TEMUTI, MA ATTENTI AL LIVORNO

 

Uscito imbattuto da quel di Reggio, Ferdinando Coppola vuole mantenere inviolata la sua porta. La Robur, per il portiere, sta crescendo. Sotto ogni punto di vista. E anche nel derby che attende i bianconeri, farà di tutto per lasciare intatto il tabellino delle reti subite. In ballo ci sono i tre punti, il futuro del Siena e la vittoria di una scommessa con se stesso.
Ripartiamo dallo 0-0 con la Reggina: la Robur, almeno nel primo tempo, ha messo in campo quella personalità che serviva anche in trasferta: è d’accordo?
“Assolutamente sì. Per di più, in campo, avevamo la sensazione di poter chiudere partita in ogni momento. E’ vero che di occasioni eclatanti, tranne le due conclusioni di Terzi su palle inattive non ce ne sono state, ma percepivamo che la partita era in in mano nostra. La Reggina, inoltre, è stata meno propositiva rispetto alla gara di andata, ci ha aspettato tanto, a dimostrazione che il Siena è una formazione rispettata e anche un po’ temuta”.
Adesso vi aspetta una fase delicata del campionato. Le prossime cinque partite saranno determinanti per il vostro futuro?
“Come abbiamo detto anche all’andata, affrontare subito all’inizio cinque dirette concorrenti è un ostacolo difficile. Ovvio che uscire bene da queste sfide sarebbe molto importante, per la classifica, ma soprattutto per il morale. Ma alla fine sono sempre cinque partite, alle quali faranno seguito tantissime altre, ci sarà ancora tanto fieno da mettere in cascina”.
Sarà una sfida a tre da qui alla fine?
“Non penso. Al momento la classifica dice questo, ma credo che altre squadre ci daranno del filo da torcere. I risultati che sta facendo il Varese non sono occasionali, ma una conferma del lavoro che stanno facendo. Lo stesso Livorno, con la gara che deve recuperare può rimettersi in corsa. E anche il Torino ci darà fastidio. Ma noi vogliamo arrivare tra le prime due”.
Un suo bilancio personale?
“Abbastanza positivo: sono contento di aver scelto Siena, di aver avuto questa possibilità ed essermi rimesso in discussione. Questa parte finale del campionato dirà se il risultato è stato raggiunto o meno. Spero comunque di fare meglio da qui in avanti”.
Quell’erroraccio di Empoli è quindi nel dimenticatoio?
“Non lo dico per presunzione, ma sinceramente non mi ha condizionato più di tanto. Ci sono rimasto male perché è arrivato nel momento meno indicato. Sarebbe meglio non capitasse mai, ma in un derby, da squadra imbattuta… Ma già contro il Crotone, fortunatamente, ho avuto l’occasione per riscattarmi e l’ho sfruttata. Il lavoro settimanale sicuramente ripaga. Un errore ci può stare, se ne dovessi commettere un altro tanto grave non sarei questo così grande portiere”.
A proposito di derby: sabato arriverà il Livorno…
“A parte che Pillon è un ottimo allenatore e la piazza si fa sentire anche dall’esterno, il Livorno ha un organico di tutto rispetto: c’è il mix giusto per far bene. Da parte nostra dovrà esserci la massima concentrazione. Saranno parole scontate ma è così. Abbiamo la possibilità di lasciarci dietro il Livorno e con un margine importante. E’ la prima delle cinque partite che diranno cosa farà il Siena da grande”.
De Lucia, a Livorno, non sta passando un buon momento…
“Mi dispiace, sono sensazioni che ho vissuto, situazioni che un portiere non dovrebbe vivere. Io ho avuto la fortuna e la forza di rialzarmi, lui, indipendentemente dall’errore, ha davanti a sé l’età, la forza e il carisma per riprendersi. Senza dimenticare che fino a questo momento ha fatto un buonissimo campionato. Gli auguro da collega di rialzarsi presto”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line