Coppa Italia Lega Pro: storia, regolamento e curiosità del torneo

Ci siamo. A settantasei giorni dall’ultima uscita della stagione bianconera, la finale Scudetto di Macerata, la Robur è pronta al primo incontro ufficiale della nuova annata targata Atzori. Tra poche ore (calcio d’inizio ore 20.30, seguite con noi la diretta live!) Portanova e compagni scenderanno in campo allo stadio Lungobisenzio nel primo turno della Coppa Italia Lega Pro, giunta alla sua 44° edizione consecutiva.

Il torneo – La Coppa Italia Lega Pro è un’edizione a sè stante, organizzata dalla ex serie C a cui partecipano tutte le società iscritte alla terza serie. Fu istituita nel 1972 a immagine e somiglianza della Coppa Italia superiore e da allora non ha conosciuto interruzioni. All’epoca si chiamava Coppa Italia semiprofessionisti, nove anni dopo divenne Coppa Italia serie C, per poi convertirsi a Coppa Italia Lega Pro quando il suo campionato di riferimento cambiò denominazione (2008).

Il regolamento – E’ molto simile a quello dello scorso anno, quando vinse il Cosenza battendo in una doppia finale il Como. Allora presero parte 59 squadre (mancava il tardivo Arezzo), adesso 53, perchè non è stato ancora ripescato il sostituto del Castiglione. Al primo turno si scontrano tutte le squadre che non hanno partecipato alla Coppa Italia Tim, ovvero il Siena più altre 25, spalmate su 9 gironi da tre (tranne uno, il G, con dentro Lupa Castelli e Torres). Al secondo turno passa solo la prima.

Fase finale – A questo punto entrano in gioco le 27 partecipanti alla Coppa maggiore. Delle 36 totali otto verranno sorteggiate per scontrarsi in una partita di sola andata per ridurre il numero a 32. A questo punto ancora partite secche (sedicesimi, ottavi e quarti) fino alla semifinale e finale, in cui sono previste sia andata che ritorno. In caso di parità si andrà sempre ai supplementari e, eventualmente, ai calci di rigore.

Il girone del Siena – La Robur affronterà sicuramente la seconda partita in casa. In caso di sconfitta giocherà subito contro la Lupa Roma, con un pari o vittoria avrà un turno di riposo. Passa solo la prima; in caso di parità valgono differenza reti, gol segnati, gol segnati nella gara esterna, sorteggio. Il Prato, che ha già vinto il torneo nel 2001, l’anno scorso uscì agli ottavi di finale. La Lupa Roma vinse il suo girone a punteggio pieno eliminando altre due toscane, ma abbandonò la competizione al primo turno.

Ammonizioni e premi – Per ovviare ad una evidente disparità tra chi disputa i gironi e chi subentra successivamente, al termine della fase eliminatoria verranno estinte tutte le ammonizioni. Chi vince si porta a casa 40mila euro. La finalista perdente incassa 20mila, chi raggiunge i quarti e le semifinali rispettivamente 3 e 10mila euro. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online