CONTINUA L’AGONIA

Nel campionario degli orrori e della sfortuna del Siena, oggi aggiungiamo l’ennesimo pezzo. Un gol di tacco, a tempo quasi scaduto, di un giocatore, Okaka, che tra poche ore volerà verso l’Inghilterra per giocare in prestito al Fulham. Non solo, sempre Okaka ha segnato due sole reti in serie A, nella sua carriera, indovinate un po’ a chi…A tutto questo aggiungiamoci anche la straordinaria prestazione del nostro Curci, impeccabile, come tutta la difesa, fino ai due minuti finali. La giornata nera del Siena non si conclude qui, i segnali negativi vengono anche dagli altri campi, con il Livorno che torna da San Siro con un punto e il Bologna che pareggia a Verona.
Dobbiamo ancora crederci? E? Difficile, veramente difficile, anche per il più inguaribile degli ottimisti, visto che non dipende nemmeno più tanto dal Siena, che comunque dovrebbe tornare a vincere come non ha mai fatto nell’arco del resto del campionato, ma soprattutto dagli avversari diretti che, invece, continuano a macinare punti allontanandosi dalla zona pericolosa.
Oggi il Siena non ha giocato male, contro una Roma spuntata. Ha controllato abbastanza bene gli attacchi romanisti, cercando di sfruttare al meglio i contropiedi che gli sono capitati. Giocando più coperti, però, sono venuti meno gli aiuti a Maccarone, troppo solo in attacco, limitando di fatto le potenziali occasioni da rete. Meritavamo un pareggio, ma la Roma , ad onore del vero, non ha rubato nulla. L’impegno dei ragazzi di Malesani c’è stato, ma non è bastato. I limiti di qualità di questa squadra sono ormai noti, inutile ritornarci sopra, spicca però, l’assenza di un regista, di un trequartista, di un giocatore, insomma, in grado di rifornire a dovere le punte e il mercato sta per chiudere.
Il lungo calvario fino a giugno prosegue, le speranze si assottigliano di giorno in giorno. Ci auguriamo, come abbiamo più volte detto, di continuare a vedere in campo almeno grinta ed agonismo, non vorremmo mollare, se non altro per i nostri colori che meritano rispetto al di là di quello che sarà il risultato finale. (Antonio Gigli)

Fonte: Fedelissimo Online