CONTE: LA VITTORIA E’ NEL MIO DNA

Antonio Conte: “Conte è una persona passionale che vive di passioni e gratificazioni sul lavoro. Io al mio lavoro do tutto me stesso, e chi mi sta vicino, mia moglie e mia figlia, lo sanno. Hanno passato una brutta Pasqua. Il lavoro, per me, è una cosa molo molto seria, che svolgo con ambizione e la massima professionalità. Cerco l’eccellenza, cosa che non è da tutti, e la pretendo anche da chi è con me, per primi i giocatori. Questa volta, la prima, sono partito con i favori del pronostico, dovendo giocare sempre a vincere, con gli altri ad aspettarti al varco. Il risultato raggiunto credo sia la dimostrazione che quello che ho fatto da calciatore e due anni fa a Bari non sia il frutto del caso, ma che ho nel dna la vittoria. Dopo tredici anni alla Juve, dove ho vinto, ma anche perso, so quello che serve per vincere e ora lo sanno anche i ragazzi: credo di aver trasmesso loro certi valori, anche a quelli che non lo sapevano. Quando si vuole vincere è tutto l’ambiente deve avere la mentalità giusta, dalla società alla squadra, passando dai vari staff. Noi abbiamo avuto la fortuna-sfortuna che in pochi avessero già vinto, ma di poter contare su uomini bramosi di voler giocare a vincere. Uno può predicare ma se non ha seguaci predica nel vuoto. Sono contento per i ragazzi che hanno messo la loro firma su una pagina importante della storia bianconera. Io li so i sacrifici che hanno fatto. La svolta del campionato? La partita persa in casa incredibilmente, con il Piacenza: sono intervenuto duro, lì, nei confronti dell’ambiente, per proteggere il lavoro mio e della squadra. Ho fatto quello che dovevo fare, non in maniera sprovveduta ma seriamente. E lì, abbiamo dato la sgommata, parlando in gergo automobilistico. Abbiamo staccato chi ci era alle calcagna. Le sirene? Sicuramente mi fa piacere che mi cerchino, l’attenzione di altre squadre è una ulteriore gratificazione al mio lavoro. Sì, di sirene ci sono, ma bisogna sempre vedere di che tipo. In questo momento sono contento di sentire il suono di Mezzaroma, Perinetti e del Monte dei Paschi, gente onesta che mi ha dato una chance importante e mi ha fatto lavorare come dico io, appoggiandomi anche nei momenti di difficoltà. Godiamoci questa vittoria con tutta Siena, poi ci metteremo al tavolo e faremo le dovute valutazioni. In questo anno che ha portato alla serie A ci sono state tante cose positive, ma anche qualcosa da cambiare. Il futuro di Conte adesso non è importante Importante è la promozione, il fatto che abbiamo riportato il Siena in serie A”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line