CONTE: LA ROBUR UNA CORAZZATA DA SERIE A

Non lascia trasparire un minimo di emozione, anche se quella di domani potrebbe essere la partita in cui la sua Robur taglierà il traguardo. Antonio Conte parla della sfida con il Torino come ha sempre fatto nel corso dell’anno, analizzando insidie e difficoltà, ripercorrendo a grandi linee il campionato che ha visto la sua Robur protagonista. Che ora, parola sua, è diventata una “corazzata”.
“Siamo in una posizione di classifica importante – esordisce l’allenatore -, la tensione è quella giusta: ci mancano quattro partite da qui alla fine per consolidare la serie A, ma vogliamo conquistarla subito, domani. Dobbiamo comunque fare attenzione: il Torino viene in casa nostra a giocarsi una bella fetta dei play off. Una sconfitta potrebbe mettere a rischio la loro qualificazione, soprattutto per il contraccolpo psicologico che ne potrebbe derivare. Sarà una partita tosta con la quale noi vogliamo conquistare la serie A e i granata punti per provarci. Sono una squuadra di valor3e, eppure ci distacca in classifica una differenza di venti punti…”. Guardandosi indietro, mister Conte, vede una squadra cresciuta giornata dopo giornata, grazie al lavoro, maturata nel gioco e nella testa. Una squadra che sta per raggiungere un traguardo meritato. “Abbiamo disputato un campionato importante dalla prima giornata – ha sottolineato il tecnico –. Se guardiamo i numeri ci accorgiamo che il cammino fatto nel girone di andata è molto simile a quello del girone di ritorno. La differenza è che adesso l’ambiente vede vicino il traguardo e tutto viene amplificato in maniera positiva. Anche le battute di arresto ci sono state utili: ci hanno rafforzato, ci hanno fatto fare gruppo ancora di più”. “Mi ha fatto piacere leggere stamani le dichiarazioni di Rossettini – ha aggiunto -, che ha detto quanto sia difficile rendersi conto della grandezza dell’impresa compiuta. I ragazzi hanno fatto qualcosa di davvero eccezionale, hanno dato tutto, molto più di tante altre squadre. Hanno creduto in un nuovo progetto tattico, lo hanno sposato appieno. Solo noi sappiamo quello che abbiamo vissuto: gioia, difficoltà, pianti, perché abbiamo dovuto anche leccarci le ferite. Il merito è loro, perché una guida senza il suo seguito non può fare niente. Avrò comunque tempo per ringraziarli”. Sì, per i ringraziamenti c’è tempo. “Io sono soltanto la punta dell’iceberg – ha ammesso Conte -, sono quello che appare di più. Ma dietro di me c’è il lavoro di grandi professionisti, che hanno tutta la mia fiducia e la mia stima: dallo staff medico a quello tecnico e atletico. Quando sarà il momento ringrazierò tutti”. Per mister Conte è intanto arrivato il momento di usare ‘La’ parola. “A Novara ci hanno fatto i complimenti – ha concluso il mister della Robur -, perché siamo stati la squadra che ha giocato al Piola il miglior calcio. Queste sono gratificazioni. Se giochiamo bene è perché nel corso del tempo abbiamo trovato una nostra precisa identità e non l’abbiamo mai snaturata, cosa che non faremo. Anche se qualche esperimento, a promozione acquisita, mi piacerebbe farlo. I ragazzi, grazie alla loro grande disponibilità, sono diventati una corazzata, parola sbandierata ai quattro venti all’inizio, adesso verità”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line