CONTE: DOBBIAMO VINCERE A TUTTI I COSTI

Usa la sua solita frase, Antonio Conte alla vigilia di Siena-Portogruaro. “La Robur deve tenere le antenne dritte”. Sulla carta è una partita senza storia, ma il calcio insegna che non sempre il verdetto del campo corrisponde alle aspettative iniziali. Il mister bianconero invita così alla calma, nella speranza che il Franchi domani sera veda i bianconeri centrare il sesto successo consecutivo, in quella che lui stesso definisce “una sfida da vincere a tutti i costi”.
Uno sguardo alla classifica e sembra fatta…
“La classifica, in questo momento, conta poco. Contano le motivazioni che il Portogruaro ha a mille perché in piena lotta per non retrocedere. Quella di domani sera, per la squadra di Agostinelli, sarà la partita della vita. Per quanto ci riguarda siamo a un buon punto del nostro cammino. Dovremo giocare con il giusto piglio, il giusto atteggiamento, la giusta determinazione. Vogliamo vincere: i tre punti ci avvicinerebbero al nostro traguardo finale”.
Cosa la mette più in allarme dei suoi avversari?
“Il Portogruaro è una formazione di valore che con l’arrivo di Agostinelli ha ottenuto buoni risultati, soprattutto in trasferta. In un momento come questo giocano con gli artigli e, sperando che non sia così, si chiuderanno e probabilmente cambieranno modulo, utilizzando una difesa a cinque. Noi, tutti quanti, dovremo avere tanta tanta pazienza”.
Crede che la svolta del campionato del Siena sia stata la sconfitta di Piacenza e il suo sfogo successivo?
“Ho agito come dovevo agire e come mi sentivo di fare. Non ho mai avuto paura a espormi, né delle conseguenze. Se faccio qualcosa, la faccio sempre con cuore e passione. C’è chi ha capito, c’è chi ha continuato a rompere le scatole. Ora però è arrivato un momento cruciale della stagione: dopo cinque vittorie consecutive, coronate dal derby di Grosseto, c’è entusiasmo, c’è allegria e spensieratezza. Ma dobbiamo rimanere concentrati e festeggiare quando è il momento”.
I vostri numeri, però, fanno girare la testa…
“Settantadue punti sono tanti, stiamo viaggiando a una media altissima, superiore a quella dell’andata. Allora conquistammo quaranta punti e dissi che se ne avessimo fatti altrettanti la promozione matematica sarebbe stata sicura… Avevo ragione”.
In settimana è arrivata l’ufficialità del rinnovo a Vergassola: che ne pensa?
“Sono contento per Simone, personalmente ho sempre dato il mio assenso. Simone è un esempio, una bandiera, una parte di Siena, un giocatore importante, sia quando gioca che quando non gioca. Si meritava il rinnovo, eravamo tutti d’accordo e convinti. Ora mi auguro che anche altri ragazzi che stanno dando tanto alla Robur possano trovare un accordo per il prolungamento. Non posso che essere contento di loro: stanno dando tanto a questa squadra sia da un punto di vista calcistico che umano. Lo so, dovranno mettersi a tavolino e affrontare un discorso economico, ma per quanto mi riguarda non ho dubbi. La loro dedizione è encomiabile, considerando che stanno dando il 110 per cento senza essere sicuri che Siena rappresenti il loro futuro. Sono professionisti encomiabili”.
A poche giornate dalla matematica promozione si è fatto un’idea di quanti giocatori, dell’attuale squadra, possano rimanere?
“E’ inopportuno parlare adesso di programmi. Non siamo ancora iscritti al campionato di serie A. Parlare di eventuali arrivi e partenze è prematuro e offensivo nei confronti di chi sta dando così tanto alla causa. Senza dimenticare che l’ultima parola spetta sempre al presidente: è lui che interviene a livello economico. Quest’anno si è fidato molto di me e di Perinetti, mi auguro che continui, ma l’ultima parola è sempre la sua”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line