Considerazioni sull’andamento della squadra a cura di Federico Castellani

La scheda generale riporta, giornata per giornata, le valutazioni di ogni singolo giocatore. Si premette che una prestazione, per essere significativa ai fini statitici, deve contemplare almeno 20 minuti giocati interamente e continui. Quindi non sono state prese in considerazioni prestazioni limitate a pochi se non pochissimi minuti.

La tabella riporta le giornate, la presenza, la media dei voti, e un’analisi statistica sia di squadra (il gruppo) che per reparto per reparto. Il portiere può essere o meno considerato nel reparto difensivo.

Altra nota deve essere fatta riguardo al voto espresso che (tranne casi sporadici occasionali) varia dal 5-6-7. Questo per evitare che il “voto” assuma connotati eccessivamente penalizzanti o enfatizzanti.

Da un’analisi di medie aritmetiche pure e semplici (senza pertanto considerare altre metodologie statistiche più sofisticate che esulano dal contesto) si evidenzia che la squadra ottiene complessivamente un lusinghiero valore globale (di squadra) intorno al 6,3. Ovvero ampiamente sopra la sufficienza. Quindi la squadra ha quasi sempre risposto presente nelle prestazioni. Anche quando magari il risultato non necessariamente ha previsto larghe e roboanti vittorie. Caso del Pisa la 2° giornata per esempio che è risultata avere una media altissima nonostante il pareggio a reti bianche. Superiore -per esempio- a Viterbo o Pistoia dove invece abbiamo vinto bene ma con qualche patema finale. Si fa presente che una media di squadra superiore al 6,6 generalmente contempla la lotta per la promozione diretta. Quindi il voto 6,3 (con lieve arrotondamento dello 0,1%) giustifica che il secondo posto non è frutto di isolate e fortunate situazioni (come ebbe ad esternare simpaticamente provocatorio un nostro caro amico ex Direttore storico e amato) ma è frutto di una serie di prestazioni convincenti.

Nel percorso effettuato il Siena parte molto forte ma ha un deciso calo nella parte centrale (novembre) del girone dove incorre in una serie di prestazioni modeste o al limite della sufficienza coincidenti in gran parte con la mancanza di Marotta per la famosa labirintite. Aspetto questo che ci fa riflettere come, a parte il peso in attacco, anche nell’economia generale di squadra il suo apporto è determinante.

Un’altra considerazione analitica può essere fatta riguardo alle medie dei reparti dove si vede chiaramente che il centrocampo ha dato risposte molto positive mentre l’attacco si attesta su valori di sufficienza ma senza andare oltre. Discorso a parte per la difesa dove si possono avere variazioni significative se inseriamo o meno il Portiere. Portiere che comunque si attesta su valori di ampia sufficienza (6,2). Non particolarmente eccelsi ma nemmeno deficitari.

Il centrocampo si avvale significativamente dell’inserimento di Guberti che ha una delle medie personali più alte e che abbiamo considerato essere più centrocampista che attaccante puro. Vassallo, Gerli e -non ultimo- Cristiani hanno dato un buon contributo con medie personali sicuramente lusinghiere. Fra l’altro Vassallo è stato considerato il “men of the match “ ben 7 volte superando altri interpreti del calibro di Guberti e Marotta.

Nelle valutazioni dei singoli incidono anche alcune giornate negative come per esempio quella del giovane Emmausso con un voto pessimo a Cuneo -inusuale per l’ordinario- (voto 4 essenzialmente per la grave e inutile espulsione).   Un po’ a sorpresa è stato il rendimento di Iapichino che per pochissimo non riesce, complessivamente, a attestarsi su valori di netta sufficienza (voto media  5,9). Evidentemente, conoscendo il trascorso del giocatore, probabilmente non riesce ad esprimere il suo potenziale in quel ruolo di esterno basso.

Interessante infine può essere anche la radiografia della squadra. Il Mister ha infatti usato quasi senza soluzione di continuità alcuni giocatori: Pane Iapichino Marotta e Guberti , Sbraga e D’Ambrosio, Gerli e Vassallo. Ma spiccano le 6 presenze di Emmausso, 13 di Neglia, 11 Bulevardi e 9 Campagnacci, 10 Rondanini mentre appaiono nettamente distaccati Cruciani, Terigi  e altri che sono molto meno utilizzati pur avendo alcune presenze superiori ai 20 minuti. Bulevardi, Damian Rondanini Brumat Rondanini Campagnacci sembrano essere alternative di riferimento in corso d’opera o soggetti ad alternanza ripetitiva.

Quindi in pratica la spina dorsale sembra essere stata per questo primo scorcio di campionato la seguente:

PANE-IAPICHINO SBRAGA (D’AMBROSIO) –GERLI -MAROTTA. Altre costole portanti dello scheletro ipotetico sono Cristiani, Vassallo, Guberti e Neglia che però subiscono spesso delle sostituzioni o entrano in corso mentre gli altri appena citati quasi sempre hanno cominciato e finito ogni volta che sono scesi in campo. Buona lettura.

In pdf la scheda riassuntiva generale

Fonte:FOL