Anche quest’anno il “Roburrino”, la statua in ceramica del Maestro Neri simbolo del Siena Club Enrico Chiesa, ha trovato nuovi custodi. “Siamo felici di mantenere questa tradizione”, sottolinea il presidente, Lorenzo Rosso, a margine della consegna, ieri sera, del Premio De Luca, giunto alla 16° edizione, una ricorrenza nata dopo la morte dell’amato presidente della Lucida Follia.
C’erano Filippo Boccardi miglior giocatore della stagione, c’era Gabriele Di Paola (con famiglia al completo) miglior giovane, riconoscimento che fa il bis dopo quello del Siena Club Fedelissimi, c’era soprattutto il magazziniere Nermin Hodza, che finalmente ha ottenuto un premio – per la sezione dedicata al componente della società – dopo 26 anni al servizio della Robur.
In collegamento dalla Svezia il presidente del Siena Jonas Bodin, che ha parlato di “grandi ambizioni” e di “notizie nei prossimi giorni” in riferimento al nuovo allenatore. A ritirare il premio speciale a Bodin il dg Simone Farina. “Bodin ci aveva dato disponibilità tempo fa per la serata – dice Rosso – ma poi ha dovuto posticipare il suo arrivo a Siena. Ci ha fatto piacere comunque poterlo salutare in collegamento. Ci ha detto che il Siena farà una buona stagione e gli crediamo, è una brava persona, premiamo anche lui come simbolo di un’imprenditoria illuminata. Portano avanti una programmazione seria e interessante, anche il discorso del femminile è bello mentre il restyling del Rastrello lo attendiamo da anni e speriamo che possa avverarsi in collaborazione col Comune che ha trovato in questi imprenditori un volano per risollevare questa parte di Siena per noi molto importante”.
Tra i presenti una folta rappresentanza dei Fedelissimi. Per il Siena, oltre a Boccardi, Di Paola, Hodza e Farina, anche il segretario sportivo Luigi Conte, l’addetto stampa Andrea Levorato e il viceallenatore Alessandro Barbieri.
Non poteva mancare l’intervento di Enrico Chiesa, in collegamento da Liverpool dove il figlio ha festeggiato lo scudetto. “Federico sta bene qui, ha passato un anno splendido a livello di risultati. Ha avuto qualche infortunio ma la società lo ha aiutato e si è ambientato bene in un grandissimo club. Il Siena? Normale che la D gli è stretta, ci ricordiamo tutti gli anni in A. La delusione c’è ma ci vuole tempo e pazienza, occorre costruire dalle fondamenta. Col sostegno dei tifosi il Siena potrà tornare nell’elitè del calcio”.
La consegna del “XVI °Premio Paolo De Luca” si è tenuta da tradizione presso le sale del Ristorante “Da Michele”, ma il prossimo anno cambierà sede perché l’attività traslocherà al Giuggiolo. “A 200 metri da qua, in una location storica di Siena, il ristorante Il Giuggiolo – commenta Michele Vitale – era un’osteria e tale rimarrà. Porterò la mia cucina e tutto quello che facciamo qua, sarà un ambiente più raffinato e più piccolo”. “Speriamo di ritornare in alto – aggiunge in riferimento alla Robur – il presidente Bodin sembra una persona seria e in gamba, ci sono tutte le premesse per fare un ottimo campionato”. (G.I.)
Fonte: Fol
