Conosciamo gli sponsor del Siena: ChiantiBanca

La missione – Offrire alla Toscana e alle sue comunità una banca in cui identificarsi, svolgendo un ruolo attivo per valorizzare le eccellenze produttive dell’economia locale, la storia e l’immagine internazionale di un territorio unico al mondo.

La missione: essere banca del territorio
Essere banca del territorio significa ‘conoscenza’: essere leader conoscitivi del territorio di operatività, ovvero saper monitorare ed ascoltare meglio degli altri le esigenze (in modo sempre più strutturato) e fornire in tempo reale risposte concrete, sotto forma di servizi e prodotti ‘ad hoc’, che in questo modo si distinguono da quelli inevitabilmente più ‘generici’ offerti dalle banche non territoriali. Conoscere il territorio e le imprese che vi operano significa anche riuscire a dare credito a chi lo merita, coniugando maggiore flessibilità e, al tempo stesso, maggiore ‘prevenzione’ del rischio. Essere banca del territorio significa ‘appartenenza’: appartenere ai soci (persone ed imprese) che vi risiedono e vi operano, dialogare con loro, rispondere con responsabilità e trasparenza, aspetto che ha più valore quando la compagine sociale è numericamente rilevante e rappresentativa di comunità e territori diversi. Essere banca del territorio significa ‘prossimità’: non tanto e non solo la prossimità della rete sportelli, quanto quella della governance, vantaggio che si traduce in rapidità decisionale, trasparenza, possibilità di ottenere ascolto e risposte rapide. Essere banca del territorio significa ‘sostegno’: significa in primo luogo far sì che gran parte di quanto raccolto in termini di depositi sia ‘restituito’ in termini di credito all’economia, creando e sostenendo quel circolo virtuoso indispensabile alla crescita economica e sociale al cui funzionamento le banche ‘vere’ sono chiamate a presiedere. Più in generale, significa ‘redistribuire ricchezza’. Essere banca del territorio significa ‘identità’: ovvero acquisire i tratti caratteristici del territorio in cui si opera, trasformandoli in elementi di distinzione e di affinità alla realtà economica e sociale in cui si opera.

Dalle casse rurali a ChiantiBanca
aprile 2016 – fusione per incorporazione di Banca di Pistoia e Banca Area Pratese in ChiantiBanca
marzo 2012 – ChiantiBanca acquisisce il Credito Cooperativo Fiorentino
maggio 2011 – Banca del Chianti Fiorentino e Monteriggioni cambia il nome in ChiantiBanca
maggio 2010 – nasce la Banca del Chianti Fiorentino e Monteriggioni dalla fusione per unione di Banca del Chianti Fiorentino e Banca Monteriggioni
gennaio 1995 – nasce la Banca di Pistoia dalla fusione fra la BCC di Chiazzano – Pistoia e la BCC di Spazzavento
settembre 1993 – con il Testo Unico Bancario (d.lgs 385/1993) le Casse Rurali vengono trasformate in Banche di Credito Cooperativo
ottobre 1924 – nasce la Cassa Rurale di Monteriggioni
novembre 1913 – nasce la Cassa Depositi e Prestiti di Carmignano
ottobre 1909 – nasce la Cassa Rurale di San Casciano
gennaio 1909 – nasce la Cassa Rurale di Campi

Sito internet: www.chiantibanca.it

Fonte: Fol