Con fiducia verso il big-match

C’è grande attesa per la partita che sabato vedrà opposta la Robur alla capolista Novara.

I piemontesi costituiscono una realtà con cui dovranno fare i conti tutti coloro che ambiscono alla promozione e per gli uomini di Conte non sarà una partita facile, ammesso e non concesso che ne esistano.

I numeri, come sempre giudici inappellabili nel bene e nel male, parlano chiaro e quelli del Novara confermano i giudizi estivi di molti tifosi e addetti ai lavori che avevano indicato i piemontesi come probabile sorpresa del campionato.

Una struttura di buon livello, un gioco veloce, un attacco micidiale dove i nostri ex, Rubino e Ventola, si devono accontentare dei pochi spazi che il duo Bertani e Gonzales gli concedono (22 reti in due).

Ma se il Novara si deve considerare la vera sorpresa del campionato, la Robur sta confermando le previsioni della vigilia che la volevano tra le protagoniste.

Il Siena fa parte di un gruppetto di squadre che sono partite con i favori del pronostico ed è innegabile che tra tutte le candidate è quella che, di più, sta tenendo fede al ruolo assegnatogli.

Anche i numeri dei bianconeri sono importati, di assoluto valore e premiano l’impegno di chi ha allestito la rosa a disposizione di Conte e di chi ne fa parte.

Di partita in partita, superando le perverse dinamiche che sempre si innescano dopo una retrocessione e grazie al lavoro dell’allenatore e del suo staff, il Siena sta assumendo i connotati della grande squadra, di una compagine costruita per vincere, che sa cosa vuole e come ottenerlo.

L’incontro di sabato sarà un duro banco di prova, ma il Siena ha tutte le carte in regola per imporsi, soprattutto se confermerà tutto il buono messo in mostra dopo l’epilogo di Sassuolo,

Quella partita, lo avevamo scritto, poteva rappresentare un “salutare ceffone” e, alla luce delle ultime prestazioni, così è stato.

Segno che la squadra ha valori tecnici importanti, ma anche quei tratti caratteriali che, uniti ai primi, vanno a costituire un progetto vincente.

Ci vorrà calma, attenzione e lucidità, ci vorrà il sostegno di tutti, ma se c’è una squadra che si dovrà preoccupare questa non è certo il Siena che, non dimentichiamolo, giocherà in uno stadio che quando “romba” come sa fare, è uno dei più temuti d’Italia e queste non sono parole nostre ma di chi, giocandoci, ha avvertito questa pressione. E sabato, come sempre e più di sempre: "Voi con il cuore, noi con la voce" (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online