Comunicato stampa del Siena Club Fedelissimi

Il giorno più brutto per un tifoso è arrivato. Il Siena si ferma bruscamente e dovrà ripartire da categorie nettamente inferiori e non per demeriti sportivi, ma per la sua cattiva gestione finanziaria. Sapevamo tutti che la situazione era gravissima, ma per un tifoso è obbligatorio sperare fino all’ultimo minuto, salvo poi, tirare le somme. La nostra delusione è sicuramente pari alla voglia di vedere venire a galla tutte le malefatte di questi mesi, vogliamo, anzi esigiamo, che si faccia piena luce sullo sperpero di denaro degli ultimi anni che ci ha portato a questa incredibile conclusione. L’epilogo è stato una degna conclusione di questa assurda vicenda. Voci incontrollate che gridano all’ottimismo, un minuto dopo il contrario, strani personaggi o società che dicono di voler acquistare la Robur, versioni ai limiti dell’offensivo su come non siano riusciti a far arrivare i soldi in tempo e quant’altro. Oggi tutto questo è finito, oggi si riparte da zero e questa è l’unica nota positiva. Il Siena è fallito così come tante altre realtà di questa città negli ultimi tempi. Il danno, è bene che lo capiscano tutti, non sarà solo sportivo, non saremo solo noi tifosi a rimpiangere i “bei tempi”, ma sarà tutta la città. Il fallimento di Siena e Mens Sana, cioè di due aziende prima che due passioni, è un enorme danno economico per una città che sta vivendo un periodo di crisi e questo avrebbe dovuto far riflettere di più chi di dovere.

Da oggi noi tifosi veri guardiamo avanti, il che non vuol dire dimenticare tutto, anzi. Noi vogliamo che le responsabilità passate e presenti vengano a galla e che i colpevoli paghino per gli sbagli fatti. Dagli ex vertici del Monte dei Paschi che affidarono il Siena a Mezzaroma, da Mezzaroma stesso, dagli attuali vertici Mps, colpevoli di aver interrotto troppo bruscamente un rapporto di sponsorizzazione che poteva essere ridiscusso con tranquillità, dai traghettatori del presente, capaci solo di spargere fumo negli occhi a chi amava questi colori, vogliamo verità senza prese per il culo. Il viaggio del Siena nel grande calcio, insomma, si è interrotto. Noi ne prendiamo atto, ma non pensino che ce staremo buoni e tranquilli, non credano che dimenticheremo tutto così di punto in bianco.

Al Sindaco chiediamo, da cittadini e tifosi, di mettere in atto quanto più volte dichiarato, e cioè la presenza di un piano B, di un gruppo che vuole prendere la Robur dal basso per farla ripartire. Forse anche il Primo Cittadino, seppure non responsabile dei fatti del passato, ha inizialmente un po’ sottovalutato tutta la vicenda, riducendola ad una mera questione di tifo sportivo. Oggi la responsabilità della  rinascita del Siena è nelle sue mani, noi gli chiediamo, pur nella ristrettezza dei tempi, di scegliere persone che prendano il Siena solo per passione e non per interessi futuri uscendo dalle logiche che hanno condizionato gli ultimi anni di storia bianconera

Un’ultima parola la riserviamo a noi tifosi. Abbiamo vissuto i dieci anni più belli della storia secolare della Robur, anni che nessun fallimento, nessun venditore di fumo, nessun malfattore ci porterà via. Quelli sono solo nostri e resteranno per sempre nei nostri cuori così come i protagonisti di questa bella avventura. A chi l’ha distrutta auguriamo tutto il peggio che possiamo.

In questi ultimi mesi abbiamo più volte sentito la frase “meglio falliti che in queste condizioni”. Ecco ora il “sogno” di qualcuno si è realizzato. Ora vogliamo vedere, però, chi sarà capace di dimostrare il proprio affetto verso questi colori anche nelle categorie inferiori. Noi Fedelissimi ci saremo di sicuro, sulla presenza di tanti altri dubitiamo fortemente, ma gradiremmo come non mai essere smentiti.

Siena Club Fedelissimi