COMUNICATO STAMPA DEI FEDELISSIMI

Non vogliamo rompere il dialogo con nessuno né, tanto meno, esacerbare un clima già molto, troppo, teso. Vogliamo solo far sentire la nostra voce.

Dopo alcuni mesi dalla partenza del progetto della nuova società, da noi sposato e sostenuto, è inevitabile che, alla luce dei risultati, si stili un primo bilancio.

Lo facciamo da tifosi, da appartenenti al più antico club, da innamorati folli della Robur che male accettano una situazione molto preoccupante.

Mentre scriviamo, a Roma, si sta discutendo sulla sorte dell’allenatore, un destino che sembra segnato e che va verso l’esonero.

Indubbiamente l’allenatore ha i suoi demeriti ma sarebbe pericoloso addebitare solo a lui le responsabilità di quanto sta accadendo.

Ripetiamo, ancora una volta, che questa squadra è stata assemblata in maniera molto discutibile e i dubbi dei più, a fine mercato, sono stati confermati dal campo.

Ci sembra quindi quantomeno corretto cominciare ad affiancare a Mandorlini chi ha condotto la campagna trasferimenti.

Ufficialmente il D.S. del Siena è Manuel Gerolin ma i fatti dimostrano che in realtà in tale ruolo ha operato Roberto Zanzi, il Direttore Generale.

Basti dire che Gerolin è partito per il Brasile, per svolgere il compito per cui è stato contrattualizzato, il 28 agosto u.s., tre giorni prima della chiusura del mercato.

Zanzi, verso cui non abbiamo alcun fatto personale, è anche colui che ha proposto l’ingaggio di Madorlini e ci sembra ovvio, anche se non matematico, affermare che se ha fallito l’allenatore lo stesso risultato si debba addebitare anche a chi lo ha scelto.

Ci domandiamo: Zanzi è un Direttore Generale o un Direttore Sportivo? La differenza c’è ed è sostanziale a tal punto di averci convinto che quello che è mancato, e che ancora manca, nell’organigramma societario è un vero D. S. Chiunque esso sia.

Si è demonizzato l’ingaggio di Maccarone, si è detto che simili ingaggi il Siena non se li poteva più permettere, che una rosa ampia non era alla portata di una piccola realtà come la Robur, che si puntava sui giovani ecc…ecc…, tutto giusto e condivisibile ma ad oggi quanti di questi punti che sembravano irremovibili sono stati rispettati?

Bucchi costa come, se non di più, di Maccarone, la rosa è numericamente maggiore a quella dello scorso anno, i giovani vanno in panchina o, la maggior parte, in tribuna e su 11-14 giocatori che ruotano in una partita   più della metà sono ultratrentenni.

Non spetterebbe alla proprietà mettere sotto la lente questi che sono fatti inconfutabili e in netto contrasto con quanto enunciato dalla stessa al momento dell’insediamento?

Abbiamo avuto pazienza, cercato il dialogo, fatto finta di non sentire certe dichiarazioni ma a questo punto, con serenità ma con fermezza, non possiamo fare a meno di esprimere il nostro pensiero ed invitare, chi di dovere, a porre dei rimedi immediati e validi, in attesa di reperire sul mercato di gennaio quegli elementi che vadano a colmare le evidenti lacune di organico che sono sotto gli occhi di tutti. Tutto questo se si vuole veramente cercare la quinta salvezza in serie A.

Sarebbe opportuno, poi, evitare certe dichiarazioni come quelle dell’Avv. Stronati che abbiamo ascoltato dai microfoni di Antenna Radio Esse. Dire che lui stesso, la squadra, i giocatori e alcuni dirigenti sono stati oggetto di “contestazione violenta” è affermare una falsità ed è una provocazione che non può certo migliorare i rapporti con la tifoseria. Cosa che non gioverebbe a nessuno.
Siena Club Fedelissimi