Siamo tifosi e come tali ci muoviamo ed esprimiamo la nostra opinione, nel rispetto dei ruoli, ma sempre con l’obiettivo di far sentire la nostra voce per stimolare soluzioni la dove ce ne fosse bisogno. Parliamo ancora del Rastrello, una situazione grave che ormai ha logorato tutti e che richiede una soluzione rapida e definitiva.
Partiamo dalla convenzione che non ci ha mai convinto fin dall’inizio e se sono passati sei mesi dalla non iscrizione dell’ACR Siena al campionato e lo stadio è sempre nella disponibilità della vecchia società, significa che non è stata fatta nel migliore dei modi.
Era il 14 luglio quando il Consiglio di Stato rinviò il ricorso di ACR Siena al Tar della Toscana “sollecitandone l’udienza”. Il Tar fissò l’udienza il 7 di dicembre.
Nel mese di agosto, quando non veniva innaffiato lo stadio, il comune fece una forzatura entrando sul terreno e programmando la manutenzione, provocando l’immediata reazione di Montanari che si attivò e riprese ad innaffiare salvando il terreno. Dopo poco tempo non furono mantenuti i patti sottoscritti con il custode che lasciò l’incarico. Da tre mesi lo stadio è in condizioni disperate.
Non sappiamo se il Comune ha chiesto l’anticipo dell’udienza, sicuramente non è stato comunicato niente al riguardo, ma visto che la FIGC lo ha fatto con il TAR del Lazio, mossa che ci ha permesso di iscriverci al campionato, crediamo che sia una procedura possibile.
Al contempo pensiamo si possa chiedere di conoscere il prima possibile la decisione presa nell’udienza del 7 dicembre dal Tar della Toscana visto che si tratta di un contenzioso che riguarda un comune importate che chiede di riappropriarsi di uno stadio da 15mila posti di sua proprietà e non di un contenzioso tra privati.
Le problematiche che ha dovuto superare questa proprietà sono state enormi, fortunatamente superate alla grande tanto che, a dicembre, siamo primi in classifica con 10 punti di vantaggio sulla seconda e questo anche aiutata anche dal grande cuore dei tifosi della Robur che si sono immediatamente rimboccati le maniche e scesi in campo insieme ai ragazzi di Magrini.
Rendiamo merito al Comune, per la scelta di una proprietà che al momento si è dimostrata impeccabile, ma chiediamo fermamente di impegnarsi per riavere il Franchi il prima possibile, di fare i lavori di consolidamento della Tribuna Nannini e della Gradinata De Luca e di studiare insieme a Giacomini una forma di affitto sostenibile per una società che è solo all’inizio del suo percorso per riportare la Robur dove merita.
Siena Club Fedelissimi
