Comunicato SC Fedelissimi: il Siena ancora non è morto, salvate il Siena.

Questa sera i legali di Mezzaroma presenteranno un piano industriale, l’ennesimo, per cercare di ottenere l’anticipo del paracadute e quindi iscriversi al campionato di serie B. Di questo piano industriale si sa che è già stato bocciato, prima ancora della sua esposizione. Se questo accadrà e se Mezzaroma rimarrà fermo sulle posizioni che sembrerebbe aver preso, consegnerà la società al Sindaco, uscendo formalmente dalla vicenda iscrizione. Il resto rimarrà, ma l’atto di resa che dovrebbe essere formalizzato tra poco sancisce di fatto la totale rinuncia  da parte della famiglia del costruttore romano, alla gestione della società.

Rimangono otto giorni per tentare di salvare la Robur, ma dubitiamo fortemente che da parte di qualcuno dei soggetti coinvolti, ci sia la volontà di agire in tal senso.

Si aspetterà l’ultima scadenza tra appelli, dichiarazioni e quant’altro, ma tra otto giorni scenderà inesorabile il sipario. Si parla già din un piano B, una nuova società che ripartirebbe dalla serie D, con nuove forze, programmi e scontate dichiarazioni di resurrezione immediata.

È successo a Pisa, Arezzo, Perugia, Lucca ecc…, tutte società che dopo qualche anno ancora non sono riuscite a rialzare la testa. La cosa che da fastidio, e non poco, è che si parla insistentemente di piano B già pronto lasciando chiaramente intendere che invece di concentrarsi sulla risoluzione dei problemi attuali si sia dedicato tempo prezioso per cercare un’alternativa che prevede, purtroppo, la scomparsa della Robur.

È difficile accettare questo, è umanamente impossibile giustificare questo atteggiamento. È come se in una famiglia ci fosse un figlio che sta morendo e il babbo dicesse alla mamma: tranquilla, tanto se ne fa un altro. Semplicemente abominevole. Questa del piano B già pronto (ma sarà poi vero?), è il segnale più preoccupante che arriva, la dimostrazione lampante che il destino della Robur è già stato deciso da tempo. Ovviamente senza rendere partecipe di questa morte assistita i tifosi. E questo rientra nella logica di questa città che ha sempre considerato il Siena e il popolo bianconero un male necessario. Siamo inermi, non possiamo fare niente, non abbiamo la possibilità di intervenire economicamente, ma rimane sempre la libertà, almeno per ora, di poter dire che a otto giorni dalla fine il piano B non ci interessa: il Siena ancora non è morto, salvate il Siena.

Siena Club Fedelissimi