Comunicato del Siena Club Fedelissimi

Il Siena Club Fedelissimi davanti all’attacco mediatico che i mass media hanno lanciato contro l’AC Siena Spa e i suoi rappresentanti, indignato per l’evidente accanimento con cui viene affrontato un argomento di cui poco o niente si conosce soprattutto il reale svolgimento dei fatti, esprime la propria solidarietà nei confronti della società AC Siena Spa.

In un paese ormai in piena deriva morale, dove per nascondere le nefandezze che emergono quotidianamente tutto viene utilizzato per spostare le attenzioni dei cittadini, non ci si vergogna di utilizzare scientificamente le deliranti dichiarazioni di personaggi immorali e totalmente privi di credibilità che vengono considerati attendibili.

Con tutta la buona volontà è difficile non credere che sia in atto uno squallido teatrino per incastrare una società che ha “osato”, con i suoi pochi numeri, sedersi al tavolo del calcio che conta. Un piano diabolico in cui non si sta cercando la verità, ma si cerca di costruire prove ricorrendo a mascalzoni che in un paese veramente civile sarebbero ancora nello stesso luogo dove erano stati giustamente, anche se per poco tempo, trasferiti.

Non c’è una prova, non esiste un qualsiasi personaggio che ha affermato -e che possa affermare, aggiungiamo noi –di avere ricevuto compensi o proposte per favorire la Robur.

Si da credito a gente che non contenta dei lauti guadagni che il calcio gli garantiva non ha avuto un minimo di vergogna per cercarne altri in modo illecito, fregandosene di tutto e di tutti.

Tutto viaggia sul sentito dire, su Tizio mi ha riferito che Caio gli ha detto, un modo molto discutibile che si commenta da solo.

Questa volta, per quanto ci sarà consentito, non staremo a guardare e cercheremo di colpire i vari Carobbio, Gervasoni e tutti quelli che infangheranno il Siena e lo faremo costituendoci parte civile nei processi che li vedranno chiamati in causa come imputati.

In questo clima di vero e proprio massacro morale ci auguriamo che la società abbandoni l’aplomb british, che alla lunga potrebbe influire negativamente, e impugni il più utile e necessario querciolo. Con i galantuomini si può anche discutere, con i mascalzoni si deve colpire duro, soprattutto se, da parte loro, l’hanno già fatto.

Non ci piace, e non lo nascondiamo, nemmeno il silenzio della Città. Ad oggi non c’è stata una presa di posizione, non una dichiarazione, non un comunicato da parte di nessuno.

La Robur è un patrimonio di tutta la città, almeno questo è quello che ci piace pensare.

Siena Club Fedelissimi