Comunicato del Siena Club Fedelissimi

Durante le ultime settimane il nome della nostra squadra è stato associato al presunto scandalo del calcio scommesse.  Molti organi di stampa nazionali si sono prodigati nel riportare dichiarazioni degli imputati dove non si accusa il Siena con prove certe, ma solo per sentito dire. Ai giornalisti autori degli articoli non è venuto in mente il principio basilare delle prove, della conferma di certe voci, dell’accuratezza delle fonti, ma hanno semplicemente fatto due più due e data per certa la condanna del Siena.

Nemmeno il recente passato è riuscito a scalfire le certezze di questi pseudo-giornalisti-moralisti. Secondo loro è giusto condannare una società, perché un giocatore reo confesso, dice di aver sentito dire da un amico del Kazakistan che il presidente del Siena avrebbe corrotto due giocatori del Modena per vincere la partita. Le smentite secche e decise di tutti i protagonisti non sono servite, i titoloni sono continuati, conditi da assurdità e falsità, come quando abbiamo visto scritto che Conte avrebbe voluto Carobbio a Siena dopo averlo avuto a Bari (Conte non ha mai allenato prima di Siena Carobbio e lo stesso giocatore non ha mai giocato nel Bari) Repubblica 18/4/2012. Le inesattezze si sono sommate alla scarsa competenza calcistica, accecati com’erano dalla ricerca dello  scoop. È successo anche nel caso Siena-Sassuolo, dove si ipotizzava  senza successo, l’idea di una combine a favore del Siena. Vorremmo ricordare, a chi capisce di calcio, che:

– il Siena era lanciatissimo verso la A;

– il Sassuolo, in piena crisi e con molte forzate assenze,  nella partita in questione fu costretto a far  esordire ben
  6 ragazzi della primavera, molti dei quali non hanno più giocato.

E questa la chiamate verità? Lo chiamate giornalismo? Noi non ci stiamo a stare zitti, a far passare in seconda linea l’ottimo e pulito campionato vinto dal Siena lo scorso anno e lo splendido torneo disputato quest’anno. A noi piace il calcio vero, pulito, le chiacchiere e le illazioni le lasciamo a certi personaggio che tutto hanno fuor che il rispetto verso la verità e quindi anche verso i propri lettori e gli sportivi.

Comunichiamo, quindi, che una volta accertata la falsità di certe gravi situazioni, agiremo nelle sedi dovute per tutelare la nostra fede calcistica.

A Siena il tifo è un ambiente sano, ci piace l’aspetto sociale della nostra passione e per questo abbiamo ottimi rapporti con altre tifoserie, suggellati con incontri e feste, con iniziative di solidarietà verso chi soffre etc., il tutto mai documentate dai giornali nazionali, sempre pronti a dare spazio, invece, ai violenti di turno.

Non vogliamo essere le  vittime sacrificali di sporchi giochi giornalistici! Noi crediamo ancora nel calcio vero, quello del campo, e non saranno le parole di qualche disperato riportate da qualche personaggio in cerca di notorietà e pieno di falso moralismo che scribacchia nei giornali,a toglierci le nostre certezze. Siamo una piccola realtà del calcio italiano e forse diamo fastidio per i nostri meritati successi, tutti sudati sul campo, come quando ci siamo salvati, alcuni anni fa, senza avere nemmeno un rigore a favore. Solo il compianto Giorgio Tosatti sottolineò l’eccezionalità dell’impresa.

Siena Club Fedelissimi