COMUNICATO CURVA ROBUR

La Curva Robur, dopo una riunione molto partecipata e carica di contenuti ha deciso all’unanimità di esprimere il proprio punto di vista dopo i fatti di domenica in seno al nostro settore, e di fare chiarezza su oneri ed onori di chi guida la curva nel bene e nel male, garantendo tifo, colore e senso di appartenenza a tutti coloro che condividono  il nostro spazio.
Per fare questo è bene ricordare a chi ci ha mancato di rispetto, come si sono svolti i fatti di questa maledetta stagione fin dall’estate.
Abbiamo accettato una linea di condotta, affermata con fermezza prima della presentazione dagli altri gruppi organizzati, senza opporci a quella che era la volontà della maggioranza in quel preciso momento, abbiamo sbagliato ad accettare quella linea, permettendo alla vecchia proprietà di cedere un giocatore che alla luce dei fatti era indispensabile all’equilibrio della squadra ealla permanenza della stessa nella serie A.
Eppure non scarichiamo la nostra colpa, attribuendocene la responsablità ma non la paternità della scelta, chi era presente non potrà negare l’evidenza dei fatti.
Arrivati alla contestazione dell’allenatore, abbiamo rischiato in prima persona il peggio, dopo la trasferta di Bologna ed abbiamo fatto in modo assieme agli altri gruppi che la vecchia proprietà intervenisse alla sua sostituzione, ottenendo solo l’avvicendamento con il tecnico della primavera.
Visti i risultati LA CURVA ROBUR, non ha piu’ creduto nella società, evitando incontri di ogni genere con il proprietario cosa non fatta dagli altri gruppi che come affermato piu’ volte insistevano con la via del dialogo, o meglio delle bugie.
Abbiamo insistito affinchè i club e la curva si ritrovassero per decidere di coinvolgere le istituzioni alla risoluzione del problema societario, visto che si poteva arrivare a giugno e rischiare anche la definitiva scomparsa del calcio in città.
Di fronte ad una assemblea numerosissima al sede del Siena Club Fedelissimi, LA CURVA ROBUR questa volta, di fronte all’esitazione di intraprendere la via della manifestazione da parte degli altri club, minacciando di manifestare anche in modo autonomo riusci’ nell’intento di convincere i club a portare in strada il nostro dissenso, manifestazione di cui ci assumiamo la paternità e di cui ringraziamo i club della partecipazione, visto il risultato ottenuto.
Diciamo questo non per farci belli di fronte all’opinione pubblica, ma perché troppo spesso, sul carro dei vincitori ci si dimentica di chi merita il rispetto per quanto fatto, rispetto che è venuto meno domenica scorsa, dove senza comunicarci la volontà di esporre un pensiero diverso dal nostro è stato usato il nostro settore.
Diciamo questo perché noi, che abbiamo permesso con la manifestazione e con le nostre richieste, che le istituzioni intervenissero, abbiamo aiutato la nuova proprietà a divenire azionista di maggioranza dell’Ac Siena, quindi figuratevi se era ed è nostro interesse contestarne l’operato.
Questo non toglie che alle belle parole e ad i comunicati eccellenti del neo Presidente Mezzaroma, aspettiamo che con il prossimo giugno seguano i fatti, partendo magari dalla riconferma del simbolo della serie A, Massimo Maccarone e con il sospirato arrivo del DS cui si fa sempre riferimento, ecco il significato del nostro pensiero di domenica scorsa.
Chiudiamo rivendicando oneri ed onori della gestione del nostro settore : La Curva Robur, settore nel quale se chi ne tira le fila del tifo non verrà informato di altre iniziative, non verrà piu’tollerata l’ingerenza di altri gruppi, che si dovranno assumere  le responsabilità delle conseguenze stesse. RISPETTO PER CHI CI RISPETTA

CURVA ROBUR