Comunicato Curva Lorenzo Guasparri

Dopo lo sfogo " di pancia ", della Presidentessa Durio, in cui è stata fatta
una commistione di idee del tutto fuori luogo, come CLG, crediamo sia bene fare chiarezza ed esprimere ll nostro pensiero.

Dato assolutamente oggettivo, ad oggi la squadra, escluso pochissime partite, ha sempre espresso un calcio a dir poco mediocre, prestazioni imbarazzanti e umilianti per i tifosi.
Questo è il frutto del lavoro di uno staff tecnico, Varia e Dolci, inadeguato agli incarichi a loro assegnati.
Se in estate ci potevano essere degli alibi, a gennaio è stata dimostrata
tutta l'incompetenza dello staff tecnico appunto, a partire dalle scelte degli
allenatori, l'ultimo imbarazzante, per continuare con acquisti di giocatori,
con forti problematiche fisiche, o cessioni inconcepibili, con il risultato di
avere una squadra senza personalità e senza un filo logico.

L'essere Presidente di una società come il Siena, comporta dei doveri, tra i
quali, circondarsi di professionisti competenti, i quali devono essere in grado
di mettere a frutto gli sforzi economici della proprietà.
Riteniamo che questo buonismo nei confronti dei collaboratori, non porti e non porterà niente di buono alla Robur; ribadiamo che il passaggio da
accompagnatore del Rapallo a direttore tecnico della Robur, sia stato un
azzardo, non accompagnato dalle necessarie competenze tecniche.
Signora Durio: nessuno nasce "imparato", PROFESSIONISMO ED UMILTÀ è ciò che chiediamo a Lei a ai suoi dipendenti.
Presidentessa Durio, qui abbiamo visto per anni calcio vero, la Robur non è un gioco; la Robur è amore e passione, punto di incontro e di riferimento di
un'intera comunità, i colori bianconeri sono orgoglio ed appartenenza.
Meritiamo spettacoli migliori.
Analogamente ci sentiamo di esprimerci sul comunicato e sulla richiesta di
incontro al Sindaco da parte dei tifosissimi Socini.
Teniamo a precisare che, per quanto riguarda le diatribe societarie, ci siamo
stancati, pesantemente stancati, di comunicati, contro comunicati e pagine
Facebook.
Riteniamo legittimo che in una società, chi detiene il 98% delle quote, pagate profumatamente, cosa che noi non dimentichiamo e che ci ha fatto esporre a suo favore,anche con conseguenze personali, abbia
il diritto di lavorare con pieni poteri e chi ha il restante due per cento
quantomeno non dovrebbe, in nome di uno statuto evidentemente sbagliato,
paralizzare la normale attività societaria.
Fino a che, non ci saranno alternative, vere, concrete con capitali reali,
speriamo che vi sia il buon gusto di non parlare di Società ed invitiamo, su
questo punto siamo categorici, a smettere di esprimersi a sproposito,di
specularci sopra, di nominare passione e fede per la Robur, perché quelle ce l’ avevamo, ce l'abbiamo e ce l’avremo solo noi tifosi.

CURVA LORENZO GUASPARRI