COMUNE DI SIENA – COMUNICATO STAMPA

“Il nuovo stadio di calcio ad Isola d’Arbia, nonostante le problematiche create dal patto di stabilità imposto dal Governo, rimane un obiettivo prioritario di questa amministrazione. Appena sarà approvato il bilancio 2010 avvieremo le procedure per l’esproprio del terreno destinato ad ospitare il nuovo impianto. In una recente intervista rilasciata al sito Internet dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, ho spiegato che, in un logica di priorità, la candidatura di Siena a capitale europea della cultura nel 2019 è sicuramente prevalente per noi rispetto all’ipotesi  che l’Italia possa ospitare gli Europei di calcio del 2016. Anche perché, pur nel caso sia accolta la proposta italiana, Siena sarebbe solo una sede minore, tra l’altro in competizione con città sicuramente più grandi”.

 

“Questo non vuol dire che lo stadio sarà pronto solo per il 2019, anzi noi puntiamo a velocizzare il più possibile le procedure  – precisa Maurizio Cenni – Quella dichiarata all’Anci è stata una sottolineatura sull’importanza della nostra candidatura, anche perché il progetto dello stadio e la speranza di vedere Siena capitale europea della cultura nel 2019 viaggiano su strade completamente diverse. Nel 2010 avvieremo le procedure per l’esproprio del terreno in località Borgovecchio ad Isola d’Arbia e nel frattempo continueremo a lavorare per  rimodulare la tempistica sui nuovi limiti di investimento finanziario che ci sono stati imposti con il patto di stabilità e che colpiscono tutti i comuni d’Italia. Limiti che non sono agganciati alle effettive capacità di investimento della nostra amministrazione ma che sono calcolati su parametri abbastanza generici e che penalizzano proprio gli enti locali più virtuosi”.

 

“Questo non ci ha però scoraggiati – continua il sindaco – lavoriamo per individuare il meccanismo che permetta di contenere il contributo da parte pubblica e, invece, garantisca un intervento maggiore da parte dei privati. Questa logica d’ora in poi, se non cambierà la normativa nazionale, dovrà interessare tutte le tipologie di interventi che necessitano un livello di investimenti elevato, proprio come lo stadio”.

 

“Il mutato quadro normativo – conclude il sindaco – ha creato ritardi evidenti nei tempi di realizzazione del nuovo impianto, ma restiamo ottimisti”.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Siena