Como: la rosa a disposizione di Banchini

Il Como è una delle poche squadre che nel Girone A non tiene conto del minutaggio degli under. La rosa a disposizione di Banchini può infatti vantare diversi giocatori di esperienza, e nelle griglie di partenza appariva come uno degli organici più completi.

Reparto difensivo – Tra i pali è tornato Zanotti (’94), ma il titolare è Facchin (’87), portiere affidabile e di grande statura. In difesa, dei giocatori che hanno contribuito al ritorno del Como in C sono rimasti gli esperti Sbardella (’93) e Toninelli (’92) oltre a Bovolon (’98), centrocampista che Banchini ha spesso utilizzato nella linea a tre difensiva. Sono poi arrivati gli ex Crescenzi (’92), centrale bravo in elevazione e a dare inizio alla manovra, e Solini (’93), in bianconero per i primi mesi del 2018 senza lasciare il segno. Presenti anche i giovani Ferrazzo (’99) e Bianconi (’99).

Centrocampo – È sempre presente il capitano Raggio Garibaldi (’89), uno che ai tempi del Genoa prometteva molto (partecipò anche ad un Mondiale Under 20), rimasto poi confinato ad una carriera in Serie C. Con lui anche Celeghin (’98), intermedio strutturato e dotato di un mancino educato. In mezzo gli innesti più importanti sono stati quelli di Bellemo (’95), ex Spal e Pro Vercelli, regista dotato di grande visione di gioco e mezzi tecnici notevoli, Marano (’90), mezzala che va in rete con continuità e l’enfant du pays Iovine (’91), esterno di grande corsa, bravo a leggere lo sviluppo dell’azione e ad inserirsi con i tempi giusti. C’è stata poi la scommessa di rilanciare H’Maidat (’95), marocchino reduce da due anni di inattività che ai tempi del Brescia aveva attirato su di sé le sirene della Roma. Sugli esterni, confermati gli under De Nuzzo (’99) e Loreto (’98). Presente anche l’atalantino Peli (’00), piacevole sorpresa di questo inizio di campionato, giocatore intraprendente e molto propositivo, dotato di un apprezzabile spunto veloce.

Attacco – Dopo qualche annata al di sotto delle aspettative Simone Ganz (’93) ha scelto di tornare nella piazza che era stata il trampolino di lancio della sua carriera; è un attaccante che ha movenze da seconda punta ma all’occorrenza è in grado di fare il centravanti, insidioso sotto porta e bravo nell’anticipo. Il bomber fino a questo momento però è Gabrielloni (’94), che per la prima volta in carriera sta trovando continuità di reti anche in terza serie dopo averne fatte svariate in D; è molto mobile e bravo a non dare punti di riferimento, particolarmente insidioso negli spazi aperti. Il reparto offensivo può contare anche Miracoli (’92), classica boa utile nel fare da sponda ai compagni e bravo nel gioco aereo, Max Gatto (’95), esterno tecnicamente dotato e bravo a saltare l’uomo, ed il giovane Kouadio (’00). (Jacopo Fanetti)

Foto: giornaledicomo.it

Fonte: Fol