Commenti e condizionamenti

 

Come sempre succede in questa nostra meravigliosa città, quando le cose non vanno come si vorrebbe, si inizia a tirare fango su tutti, ad offendere e minacciare chi capita a tiro.

E’ uno sport talmente diffuso che ormai tratteggia i caratteri di ognuno di noi.

A noi non fa né caldo né freddo, ci lascia del tutto indifferente e questo non per una forma di superiorità – nessun frainteso, per favore – ma solo perché anche noi facciamo parte di questo meccanismo, magari con sfumature diverse, ma non ne siamo al di fuori.

Il Siena va malissimo e tutti finiamo nel tritacarne della critica, dalla vecchia dirigenza – vera ed unica responsabile di tutto, ma qualcuno lo ha già dimenticato – alla nuova, dall’allenatore ai giocatori, dalle istituzioni allo sponsor, dallo speaker dello stadio ai tifosi.

Sicuramente se ora siamo in queste pezze qualcuno ha delle responsabilità, ma criticare rinunciando a priori ad una scaletta di responsabilità è, e rimane, uno sfogo senza alcun costrutto.

Non ci sembra che questo sia un atteggiamento propositivo, un modo di fare per dimostrare il proprio amore per la Robur, evidentemente in questi anni ci è sfuggito qualcosa o, in alternativa, abbiamo fatto il nostro tempo.

In queste ultime ore sono arrivati commenti, regolarmente inseriti, che ci accusano di praticare l’esercizio della censura, non pubblicando alcuni interventi inviati e di indirizzare il pensiero dei tifosi verso una direzione o un’altra.

Respingiamo l’accusa con fermezza e approfittiamo dell’occasione per chiarire qualche punto che forse sfugge ai nostri amici tifosi-lettori.

Il Fedelissimo Online è una testata giornalistica regolarmente registrata, con un direttore responsabile iscritto all’ordine dei giornalisti e che per questo è soggetto a norme e regole ben precise, pena la sospensione dell’iscrizione e una visitina al Palazzone de La Lizza.

Nella nostra redazione operano giornalisti professionisti, pubblicisti e giovani che vogliono intraprendere questa possibilità lavorativa.

Siamo ospiti del sito del Siena Club Fedelissimi, pur avendo un nostro sito (www.fedelissimoonline.it) registrato e facente parte nel network  Tuttomercatoweb; la nostra presenza nel sito del SC Fedelissimi è solo per dare la possibilità ai nostri lettori di accedere a tutte le notizie anche quelle riguardante il Club o le altre realtà della tifoseria e di commentare le news inserite.

Premesso questo non dovrebbe essere difficile capire che non possiamo pubblicare commenti che contengono offese (tantissimi) o minacce (molti) né che ledono l’onorabilità di chiunque.

Questa è la nostra censura, niente di più e chi pensa al contrario è talmente accecato dalla rabbia di questo momento (comprensibile) che non riesce a vedere la realtà.

C’è da aggiungere che quando arrivano 400-500 commenti al giorno, ci può anche stare che qualcuno sfugga e di questo ce ne scusiamo, oppure che qualcuno non arrivi e si perda nell’etere.

Altro discorso che vorremmo chiarire è circa l’accusa di condizionamento di pensiero che qualcuno ci imputa. Se questo fosse vero, i primi ad offendersi per questa accusa, dovrebbero essere proprio i tifosi, considerati una sorta di psicolabili che vanno dietro al pensiero di altri.

Non è così. I tifosi del Siena sono i migliori che si possa trovare nel panorama calcistico nazionale e ogni loro intervento, anche il più critico, contiene uno spunto di riflessione. Spesso il nostro lavoro viene agevolato proprio dagli interventi dei tifosi che ci mostrano un aspetto o una valutazione che, magari, ci era sfuggita.

Rispettiamo il parere di tutti e lo diciamo con sincera convinzione, ma vorremmo che lo stesso rispetto venga riservato al nostro lavoro.

Se qualcuno non condivide la nostra linea editoriale deve contestarcelo, saremo ben lieti di confrontarci come abbiamo sempre fatto, ma chiediamo che ci venga concessa la libertà di portare avanti le nostre idee. Il Fedelissimo Online non ha mai scritto una riga di dissenso verso chi sostiene posizioni diverse dalla nostra, né lo farà mai in futuro, perché questo non fa parte della nostra cultura di cittadini e di tifosi. Vorremmo che lo stesso atteggiamento fosse riservato al nostro lavoro, che deve essere criticato, se non condiviso, ma non ricorrendo ad offese o accuse che non hanno alcun fondamento se non la volontà di colpire persone che dedicano molto tempo alla loro passione e senza alcun ritorno.

Non vogliamo fare un’informazione alternativa, ma se possibile, integrativa cercando di dare spazio e voce ai tifosi e riportando qualsiasi notizia che riguarda la nostra Robur.

Se tutto questo non è gradito vuol dire che il nostro progetto è fallito e niente ci impedisce di chiudere i battenti e ritornare a fare quello che abbiamo sempre fatto e che, forse, ci riesce meglio, ma fino a quando non verrà presa una decisione in tale direzione, continueremo il nostro lavoro dedicandolo a tutti coloro che seguono la Robur e che ci hanno dimostrato, con numeri importanti, il loro gradimento, pur non risparmiandoci critiche. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online