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Colligiana-Robur Siena 0-0

Colligiana: Lampignano (29’st Squarcialupi); Tafi 29’st Galasso), Tognarelli, Spinelli (29’st Perone), Arapi (1’st Casini); Pietrobattista (29’st Vianello), Burato (29′ st Scortecci), Strano (29’st Biagi); Masini (29’st Lucas); Mugnai (1’st Bandini), Pierangioli (29’st Romolini). All. Carobbi.
Robur Siena: Moschin (1’st Ivanov), Romagnoli(1’st Bordi), Stankevicius (1’st Grillo), Ghinassi (9’st Lucarini); D’Ambrosio, Guerri (1’st Firenze) Gentile (20’st Guglielmi), Castiglia (10’st Saric), Iapichino (10’st Masullo); Marotta (12’st De Feo), Mendicino (1’st Ventre). All. Colella.
Arbitro: Balducci di Empoli, assistenti Pulcinelli e Basile di Siena.
Ammoniti: 24′ pt Gentile, 13′ st Masullo, 15’st Pietrobattista, 19’st Grillo, 20’st Tafi
Spettatori: 400. Senesi 300

Pronti via e la Robur presenta subito i nuovi acquisti: Stankevicius e Marotta a rimpolpare i reparti difensivo e attacco. In porta esordisce Moschin. La squadra si dispone con il 3-5-2 con Stankevius  al centro della difesa, con accanto Ghinassi e Romagnoli. A centrocampo Iacopino, Dambrosio esterni Gentile, Grossi e Castiglia in mediana, Marotta e Mendicino di punta. Ritmo sostenuto al cospetto di una Colligiana grintosa e decisa a non sfigurare. Buone trame e tanta voglia e corsa. La colligiana tuttavia sembra avanti nella condizione e controlla agevolmente le azioni bianconere che raramente riescono a sintetizzare la grande mole di lavoro. Nel primo tempo da sottolineare qualche bella apertura del nuovo acquisto Stankevicius e il solito Gentile che cerca di proporre con buona continuità. Ovviamente la condizione generale incide notevolmente soprattutto negli scambi veloci che gli schemi di gioco proposti richiedono. Qualche svarione difensivo anche questo figlio di scarsa risposta fisico atletica. Nel secondo tempo entrano in vari step un po' tutti anche se lo schema resta sempre il 3 5 2. Impressiona Grillo per una vivacità sulla fascia, Ventre e Saric, che coglie una traversa unica vera emozione dell'intero incontro. Nel complesso si denotano alcuni schemi che propongono un attacco molto mobile, soprattutto con l'arrivo di Marotta che svaria cercando di duettare con Mendicino. Tuttavia sembra ancora sterile o piuttosto priva di un finalizzatore classico che riesca a sintetizzare la manovra. Anche a centrocampo in fase di contrasto e riparo ad una difesa a tre il pressing dei centrocampisti appare ancora deficitario probabilmente a causa di scarsa reattività fisico atletico. Nel complesso quindi una partita interlocutoria che sicuramente ha dato modo di presentare i nuovi eccellenti acquisti ma che al tempo stesso ripropone ancora la necessità di intervenire soprattutto in fase conclusiva con una prima vera punta e, secondo il mio parere, anche con un interditore pronto a proteggere la difesa e pressando recuperare  palla per offrirla ai vari Gentile, Castilgia giocatori preposti alla costruzione. Oppure in alternativa  inserire una mezza punta in grado di saltare l'uomo e dare superiorità. Ma con uno schema diverso dall'attuale. (Federico Castellani)

Fonte. Fol