Colella: “La Giana ha meritato ma non sono preoccupato”

Queste le dichiarazioni di mister Colella a margine della prima sconfitta in campionato:

La Giana – "Aldilà dei complimenti di Cesare, è nata una stima tra me e lui perchè ci riconosciamo il fatto di esser partiti dal basso. Siamo tra i pochi ad aver fatto la gavetta vera, col sudore, con la nebbia alle dieci di sera per qualche centinaio di euro. Mi aspettavo una partita complicata, adesso sapete anche voi che squadra è la Giana Erminio. Loro l'hanno vinta meritatamente. C'è un detto che dice: chi vince ride e chi perde spiega".

La partita – "Facciamo fatica per cambiare ritmo per caratteristiche, adesso anche di più. So quali sono le potenzialità e i limiti, non mi aspettavo cose incredibili. Nel secondo tempo abbiamo messo qualche palla in più. A volte in settimana avevo la sensazione che qualcosa fosse migliorato, e qualcosa di meglio rispetto a Pontedera ho visto, ma è un cactus nel deserto. Non siamo ancora squadra, è normale, gli ultimi sono arrivati da due giorni. Mi è piaciuto come Vassallo è entrato in partita. Stankevicius è la prima partita che gioca 90'".

Onestà – "Vengo tacciato di esser troppo diretto. Se perdo meritatamente, perchè dire di no. La Giana ha meritato di vincere. Fosse finita in maniera diversa avrei detto la stessa cosa".

La fascia destra – "A sinistra si è creata un'intesa e a destra no. Sono piccole alchimie, anche per caratteristiche umane. Preoccupato per la sconfitta? Non vedo perchè preoccuparci, abbiamo una squadra nuova, metterli insieme non è semplice. Gli anni duri nel passato mi aiutano, so quello che sta succedendo".

Bunino e la metafora tennistica – "Se ho pensato a mettere dentro Bunino? L'ho mandato a scaldarsi, però a posteriori è facile parlare. Davanti stavamo facendo bene, poi a me non piace buttarla lì e sperare. Questo è un mio limite, sono come Boris Becker, il tennista che da fondo campo non faceva pallonetti perchè era da sfigati, e cercava sempre il passante". (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol