Colella: Ancora non al top, ma in campo scendiamo per vincere

Nella consapevolezza che vincere il derby di Arezzo sarebbe una gioia per i tifosi, ma anche “un’iniezione di fiducia per la squadra, che ci sta mettendo tutto l’impegno possibile, il cambio di passo della stagione” il mister bianconero Giovanni Colella non si nasconde. “L’Arezzo è una buona squadra – spiega – sulla carta una delle migliori del girone. Per noi sarà un bel test. Ai ragazzi però ho dato poche indicazioni sugli avversari: ho preferito concentrarmi su di noi. Siamo in un momento particolare, siamo insieme da 40 giorni. Lavoriamo ogni giorno sui difetti, ma come è normale che sia abbiamo delle ricadute, non essendo ancora al top dal punto di vista fisico. E niente togliendo ai ragazzi che apprendono anche velocemente. Mi sono concentrato sull’intensità del lavoro, in questi giorni, anche mentale”. “Eravamo consapevoli che avremmo incontrato delle difficoltà iniziali – prosegue -, ma perché abbiamo deciso di impostare la preparazione in un certo modo: considerate anche le nostre caratteristiche abbiamo preferito gettare adesso le basi per poi avere continuità durante l’anno, anziché spingere all’inizio per poi scoppiare a metà stagione, con mezza rosa rotta. Ci sono squadre che invece di dare l’85 per cento nel corso del campionato danno 100 all’inizio per poi ridimensionarsi. Il Pontedera, statistiche alla mano, è sempre tra le prime nel girone di andata, lotta per la salvezza in quello di ritorno. Alla Giana, con il Renate l’anno passato, ho mangiato 21 punti negli ultimi mesi. Una scelta diversa, non dico migliore o peggiore, ma diversa. E, per quella che è la mia esperienza, i campionati si vincono e si perdono ad aprile”. Mendicino e Marotta troppo soli? “Sì è vero – ammette il mister -, ed è tutta una questione di condizione e di organizzazione. Torniamo sempre là: siamo indietro, certe cose hanno bisogno di essere provate e riprovate. L’alchimia giusta, con la mezzala che accorcia dietro agli attaccanti, si trova con il lavoro. Sono comunque convinto, e lo ripeto, che abbiamo tutte le carte in regola per fare un ottimo campionato, per giocarcela con chiunque. Serve solo un po’ di pazienza”. Idee chiare sulla formazione anti-Arezzo. “Come sempre – sorride Colella -, anche se mi prendo l’ultima notte per le decisioni finali. Durante la settimana mischio le carte per tenere i ragazzi sulle spine e anche alla rifinitura. Ma nella testa ho già in mente chi scenderà in campo. Terigi? Sta bene, lavora in gruppo già da un po’, va ancora un po’ gestito, ma ci siamo. Qualcuno dei nuovi, invece, è ancora un po’ indietro; chi è fuori rosa o certo di andare via, anche inconsciamente, non dà mai il 200 per cento”. Fondamentale l’apporto dei ‘veterani’. “Come ho già detto altre volte – chiude il tecnico -, in questa squadra ci sono tanti leader. C’è chi aiuta i più giovani con la carota, chi con il bastone. Vero, Stankevicius è uno di quelli che si prodiga da prima dell’allenamento a dopo. Si intrattiene con i giovani per dare consigli e indicazioni: è nella sua natura e anche per i trascorsi in serie A che l’hanno formato in una certa maniera”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol