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Al club con la Robur

Colasante: “L’annata della promozione fu stratosferica. Conosco Bellazzini, va sostenuto”

L’ultima puntata di “Al Club con la Robur” dedicata ad Andrea Causarano è stata l’occasione per riabbracciare tanti protagonisti della storia del Siena. Tra questi l’ex guerriero e metronomo bianconero Alessandro Colasante, che nel suo mini-intervento ha raccontato qualche aneddoto della sua esperienza in maglia Robur.

Il primo ricordo è legato a una visita medica sostenuta proprio dal dottor Causarano, il cui esito negativo avrebbe però solo posticipato il suo approdo al Siena: “Quella visita andò male, nel senso che avevo un infortunio in corso, uno strappo di cinque centimetri sul bicipite femorale. Fui mandato per essere visitato, ma la mia onestà mi portò a confessare immediatamente, vero doc? (ride, ndr)”.

Nonostante l’inconveniente iniziale, sei mesi più tardi Colasante approdò comunque in bianconero, giusto in tempo per diventare uno dei principali artefici della storica promozione in Serie B nella stagione 1999/2000: “Era una squadra fatta da ragazzi di grande personalità e questo è stato uno dei segreti di quella stratosferica annata. Avevamo un gruppo molto solido”.

Infine, parlando del difficile momento che sta attraversando il Siena, alla domanda se ci potesse essere qualcosa da trasferire da quel gruppo a quello di oggi, l’ex mediano e attuale collaboratore di Thiago Motta risponde così: “È difficile accostare quel Siena a quello di oggi. L’unica cosa è che credo che di momenti difficili se ne passano e ci sono in tutte le stagioni. L’importante è cercare di star vicini ai principali protagonisti, dandogli fiducia, non facendogli sentire troppo il peso di una piazza che comunque è  importante e sostenere l’allenatore. Conosco Bellazzini, ci ho condiviso il mio penultimo anno di carriera a Pistoia. Mi sento di dire questo perché ci sono pochi segreti”. (Niccolò Boscagli)

Fonte: Fol