Colasante: “A Siena i miei anni migliori, basta prendere la Roma-Firenze per sentirmi contento”

Ha ritrovato la sua Robur domenica scorsa contro il Racing Roma, lui che è romano, classe ’73, e a Siena è stato protagonista della promozione e della Supercoppa. Oggi Alessandro Colasante è un talent scout, fresco dal corso di Coverciano in cerca di giovani per il Genoa, ma il ricordo bianconero non passa mai dalla testa. “Basta prendere la Roma-Firenze per sentirmi contento” – dichiara a Anteprima Pianeta Robur, su Siena Tv.

Gli anni migliori – “Siena è sempre nel cuore, sono legato a quel gruppo fantastico che prima vinceva nello spogliatoio e poi nel campo. Sono rimasto legato alla maglia, ai tifosi, qui ho passato i miei due anni migliori”.

Col Racing – “Ho visto una squadra forte, faccio i complimenti al mister. Ho già visto altre squadre, la Pistoiese, la Lupa, l’Olbia di Mignani, e il Siena è stata quella più solida. Vincere col Racing potrebbe sembrare facile ma non lo è. Tutte le squadre che affrontano Racing e Lupa Roma hanno una difficoltà ambientale, lo stadio non alimenta gli stimoli, e il Siena è stato invece bravo. La squadra è compatta, unita, pronta, con un allenatore molto partecipe, grintoso. Possiamo fare degli analogismi rispetto a quell’anno fantastico, anche noi partimmo con dei problemi societari. Oltre all’augurio c’è una consapevolezza di aver visto una grande squadra”.

Livorno-Siena tra passato e presente – “Fu la chiave del campionato. Quell’anno vincemmo anche in Coppa Italia e dimostrammo una forza caratteriale in campo. Domenica incrociando le dita, mi auguro che il Siena si ripeta”.

Giampaolo – “Qualcuno simile a me in rosa? Sono tutti più forti del Colasante di allora. Era un altro calcio, ora c’è più velocità e fisicità. Sono categorie diverse, la Lega Pro di oggi non è paragonabile. Da chi mi piacerebbe essere allenato? Mi troverei bene con un allenatore come Giampaolo. Penderei dalle sue labbra, prima di tutto è un insegnante di calcio, come Sarri e Spalletti. Ma Roma e Napoli non mi avrebbero preso, mi accontento di Giampaolo!”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol