Clima di esasperazione e nervi tesi tra i tifosi

La vittoria nel derby di Livorno aveva risollevato il morale di tutto l’ambiente bianconero. Uno spiraglio di luce in un 2017 nerissimo, pesto. Ma dopo il capitombolo di Piacenza, la mancata reazione nel momento della difficoltà, il passo indietro compiuto, le nubi sono tornate e la piazza è di nuovo scoraggiata e arrabbiata. La disaffezione nei confronti della squadra è ormai palese e che il Franchi sia ancora più vuoto di quanto lo è adesso, nelle prossime giornate, è più che un rischio. I risultati, in particolare le sette sconfitte rimediate dall’inizio del nuovo anno, hanno in pratica disintegrato l’obiettivo iniziale della nuova Robur, cioè riportare entusiasmo in città dopo una stagione di agonia. Sui social piovono parole pesanti, il clima è di esasperazione, la speranza è che arrivi la salvezza il prima possibile. Il presidente dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci si è affidato a Fb per esprimere il proprio pensiero. «Dopo l’ennesima prestazione… – ha scritto -, da vergognarsi a guardarla in televisione figuriamoci per chi era allo stadio, si ripete l’ennesimo teatrino: ‘Partita brutta, guardiamo alla prossima’. Sto vivendo le stesse frustrazioni sportive dello scorso campionato con una squadra che mi fa vergognare di essere tifoso della Robur. Sto zitto solo perché abbiamo una salvezza da raggiungere, con due trasferte decisive come Carrara e Tuttocuoio, ma una volta salvi non accetterò che questa stagione venga archiviata con la frase: ‘Campionato brutto, ma pensiamo al prossimo’. Qualcuno dovrà pagare per le umiliazioni che quasi ogni domenica subiamo in casa e in giro per l’Italia e soprattutto facendo spendere alla proprietà il doppio delle squadre con cui rimediamo queste umiliazioni». Il pensiero di Mulinacci è lo stesso di tanti tifosi, che hanno individuato nei collaboratori della famiglia Durio-Trani i colpevoli.

Fonte: La Nazione