Claudio Mangiavacchi: “Sempre un piacere incontrare la Robur. Mio figlio Lapo? Sta imparando molto”

La sua famiglia, oltre ad essere un’istituzione del calcio dilettantistico, può da sempre vantare un legame molto forte con la Robur. Per Claudio Mangiavacchi il Siena non sarà mai una squadra come le altre e l’emozione di ritrovare i colori bianconeri è difficile da nascondere: “Per noi è sempre un piacere – ammette Mangiavacchi a margine dell’allenamento congiunto tra i suoi ragazzi del San Quirico e la Robur -. Nei giorni scorsi mi aveva chiamato Danilo Tosoni chiedendomi la disponibilità per fare questa sgambatura. Noi abbiamo fatto l’impossibile per poterli accontentare: il Siena è sempre il Siena”.

Da osservatore l’ex vicepresidente bianconero giudica l’annata in maniera positiva: “Ho visto tante partite, spesso sono venuto allo stadio anche perché dentro c’è mio figlio che fa il fisioterapista, così ho unito l’utile al dilettevole. Ho visto una buona squadra, peccato per qualche risultato perché avrebbe potuto proiettarci ai playoff. Ma accontentiamoci, ricordiamoci sempre che eravamo stati ripescati ad agosto. Ritengo che sia stato un campionato più che positivo”.

Dopo il compianto Arnolfo e lui, adesso è la terza generazione della famiglia Mangiavacchi a mettere a disposizione della Robur le proprie competenze, nella persona di suo figlio Lapo: “Per me un grande piacere vederlo lavorare per il Siena. Sono convinto, e non lo dico perché è mio figlio, che è un ragazzo eccezionale. Sta imparando molto, mi auguro vivamente che possa rivivere quello che abbiamo vissuto noi. Magari con risultati ancora migliori”.

Oltre ad essere un grande tifoso bianconero, Claudio è anche il presidente della squadra locale, che milita nel campionato di Promozione: “Il San Quirico poteva fare molto di più. Eravamo partiti benissimo, poi dopo il covid è subentrato qualche problema nello spogliatoio. Abbiamo perso 4 delle ultime cinque partite e questa cosa ci ha fatto molto dispiacere, ma siamo comunque arrivati quinti. Per l’anno prossimo forse cambieremo qualcosa, bisogna un po’ ringiovanire”.

Tornando al Siena, Mangiavacchi chiude con un auspicio: “Innanzitutto auguro che si possa allestire una buona squadra e che si possa fare una bellissima stagione. La Serie C è un campionato difficile, anche economicamente. Bisogna sempre ricordarsi che chi ha la proprietà certe cose le deve fare. Siena è una città importantissima, non solo a livello calcistico. Fare calcio a Siena è una cosa diversa che farlo in un’altra città”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol