CIRO DE LUCA: “SOFFRO PER QUESTA SITUAZIONE”.

 

C’è un cuore che soffre, sotto il Vesuvio, per le sorti della Robur. E’ quello di Ciro De Luca, figlio dell’indimenticato presidente della serie A, Paolo De Luca ed ex vice presidente della Robur. Insieme alla famiglia, ai fratelli e alla sorella Selvaggia, tutti protagonisti della “Lucida follia”, Ciro De Luca torna a trepidare più che mai per i colori bianconeri, quelli che sono diventati la sua bandiera come quella che il babbo, scomparso il 31 marzo 2007, sventolò per tutto il tragitto che da Genova portò a Siena nella storica notte della promozione: “Spero che la sosta possa essere di giovamento alla Robur perchè contro l’Atalanta ci vorrà carattere per vincere. E’ una squadra che il Siena può sconfiggere e dovrà farlo se vuole sperare nella salvezza”. De Luca, come vive questo momento e questa classifica che mai come adesso è stata così brutta? “La vivo con grande tristezza e apprensione. Da parte di tutta la nostra famiglia si spera nel rilancio della squadra perchè l’attuale posizione è ingrata anche se a mio avviso non è tutta colpa della sfortuna. La squadra e la città devono reagire perchè i sei punti e l’ultima posizione non sono consoni alla Robur”. In base alla sua esperienza, per uscire da questa crisi di cosa ha bisogno il Siena? “Mancano ancora 26 gare, ci sono tanti punti in palio e la salvezza si trova a soli 3 punti dal Siena. Però devono essere adottate delle strategie e spero che la società lo faccia perchè questo è il momento giusto per il rilancio. Restare in serie A è importante, tutti sappiamo cosa vuol dire e personalmente mi rimane impossibile immaginare il massimo campionato senza il Siena”. Il Siena ha esonerato Giampaolo ed ha promosso dalla Primavera, Baroni. A suo avviso una scelta giusta? “Baroni è un allenatore giovane, che può trasmettere carica alla squadra. Da tifoso dico che le premesse ci sono, però la squadra deve essere rinforzata. Le opportunità che offre il calciomercato sono tanto benchè il momento economico del Paese non sia bello, però la situazione di classifica del Siena è complessa. Sono certo che la società starà già mettendo in piedi politiche di strategia importanti perchè il Siena non può essere remissivo in questo momento, nè in campo nè fuori. In questi momenti, prese di posizione delle istituzioni come lo sponsor Monte ed il comune, possono essere d’aiuto? “La mia cultura sportiva attuale si basa sulle informazioni giornalistiche e non ho in mano la situazione come prima. Però vedo lo sponsor del Siena molto vicino alla società con un sostegno forte. Se mancano i risultati non è certo colpa della banca o del comune perchè non sono loro a scendere in campo. Per me è solo un problema di organizzazione e di scelte, per questo serve mettere dei paletti fissi per raggiungere al più presto i risultati. Così è come è stato fatto giustamente sul cambio dell’allenatore”. Ai tifosi del Siena cosa vuoi dire? “Oggi fare calcio è difficile perchè c’è una crisi generalizzata che si fa sentire. Ai tifosi però mi sento di dire di stare vicini alla squadra e alla società che poi vuol dire stare vicino alla maglia. I tifosi possono davvero fare la differenza in positivo nei momenti difficili” (Andrea Bianchi)

Fonte: Corriere di Siena