Ci siamo scavati la fossa da soli!!!

Mi ero promesso di non intervenire più in un contesto che sta assumendo la forma del grottesco. Altre chiacchiere alle tante finora fatte, non cambiano la sostanza delle cose e non permettono al Siena l’iscrizione alla serie B. Quindi la mia vuole solo essere l’ennesima voce in mezzo a mille altre voci, che vogliono che la Robur continui a VIVERE.

Troppi sbagli sono stati fatti negli ultimi anni, sotto l’attenta supervisione di coloro che dovevano invece vigilare sulla salute della Società, facendo accrescere un debito che ha raggiunto livelli insostenibili.

Dall’arrivo di Mezzaroma, altro personaggio trovato con il contributo dei vecchi vertici della banca cittadina, si è aperto l’ennesimo capitolo di quello che è diventato il dissolvimento di un patrimonio costruito negli anni con il contributo di una città, che oggi soffoca sotto le sue macerie. Si sono persi tutti i valori che una volta erano punti di riferimento di noi senesi e per il momento regge solo il Palio, ma anch’esso con evidenti scricchiolii.

Ad oggi sappiamo solo che la superficialità, il pressapochismo e una allegra gestione della Società A.C Siena, ha portato una storia lunga quasi 120 anni ha un passo dalla sua cancellazione. Le responsabilità sono da distribuire equamente fra coloro che hanno gestito la Robur negli ultimi dodici-tredici anni, ma c’è anche da dire che questi signori escluso i soldi avuti dal Monte dei Paschi, non hanno ricevuto da altre istituzioni alcuna sorta di aiuto, se non una malcelata sensazione di fastidio.

Uno dei tanti errori che contesto all’attuale dirigenza è il fatto che quando il Siena venne retrocesso in serie B tre anni fa, contravvenendo a quanti volevano subito il pronto ritorno nella massima serie, si poteva costruire un progetto di media durata, dove si prevedesse il riordino dei conti della Società (già allora fortemente in rosso), senza tuffarsi nuovamente in spese folli, che dettero si, la soddisfazione del pronto ritorno in A, ma aprirono le porte ad un futuro disastro.

Qualcuno obbietterà che è facile oggi parlare così, ma a questi signori voglio ricordare che il tifoso non poteva conoscere la reale situazione patrimoniale della Società, ma gli organi dirigenziali si!!!

Se era il caso di rimanere nella cadetteria per qualche anno e sistemare le casse esangui della Società, questo andava fatto senza indugio. Quella promozione ci è costata diversi soldini (c’è chi parla di circa 30 milioni di euro), soldi che non sono certo tornati nei forzieri della Robur sottoforma di competizioni calcistiche o sfruttamento dell’immagine. Abbiamo ingaggiato Perinetti, preso come allenatore il presuntuoso Conte, effettuato una campagna acquisti non certo tirata al risparmio e così ci siamo avvelenati l’oasi da soli.

Da quel momento la dirigenza del Siena di sbagli ne ha fatti molti altri, come gestire male il caso del calcio scommesse, dove abbiamo scelto la strada del patteggiamento, riconoscendo le nostre colpe, mentre altre squadre forse più compromesse della nostra, hanno deciso per il processo.

Il resto è storia di oggi, con molte nubi minacciose che si stanno addensando all’orizzonte e con un profondo sospetto che gli attori coinvolti in questo disastro, vogliano la fine della nostra amata Robur.

 

Lallo Meniconi.

 

n.b.

Volevo ringraziare il Direttore Nicola Natili che mi ha sopportato in questi anni di gioie e dolori, sempre puntualmente pubblicando i miei sfoghi da puro tifoso e mi scuso se qualche volta le mie parole siano state male interpretate da qualcuno, ma le mie intenzioni sono sempre state quelle di stimolare una conversazione corretta e leale, senza presunzione di insegnare nulla a nessuno.