Ci scrive Senio Sensi

Alla “meraviglia” dell’arbitraggio di Ciampi, recidivo, si aggiunge la “meraviglia” delle cronache di Siena –Palermo fatte dai “giornalini” sportivi. E quella della Società Palermo Calcio che critica il nostro Beretta perché ha parlato, di furto e di arbitraggio scandaloso. Fino al punto che si sono sentiti in diritto di esternare con una nota societaria. Certo per loro è facile: di rigori scandalosi ne hanno ricevuti già almeno tre e, regalo né primo né ultimo, al Pescara (sette giorni fa) fu annullato un gol buonissimo cosicchè il Palermo si prese tre punti.

Nel dopopartita le immagini e i commenti, insolitamente equilibrati, di inviati di Sky hanno tolto ogni dubbio sul perché la partita è stata rubata.

Da non dimenticare però gli “orrori” di Morero colpevole nel primo e nel terzo gol: qualcosa lì dietro ancora non gira.

Tra le mie “meraviglie” metto anche le dichiarazioni troppo soft di Antonelli: della serie “ormai è successo”, “andiamo avanti”. Questo atteggiamento societario fa il paio con  quelli del passato campionato quando da “bravi ragazzi” accettavamo errori arbitrali come quello che ci costò la sconfitta in casa col Chievo. Insieme a tanti errori nostri, quelli arbitrali (“sviste”..per carità) ci portarono in B.

No, così non va: Antonelli aveva accarezzato Jachini, tecnico siciliano, per tutta la settimana e le sue parole di oggi suonano come una sculacciata al nostro Beretta. Atteggiamento che non condividiamo anche perché recidivo (post partita Empoli/Siena).

Se la Roburnon tira fuori le unghie contro il ”sistema” che ci sta penalizzando vergognosamente, le casualità degli errori arbitrali contro di noi si ripeteranno e daranno ragione a chi mal-pensa che ci sia in giro aria di fronda per ricacciare indietro la nostra squadra, figlia di una città allo sbando e di una Società che faticosamente cerca di recuperare gli errori del passato.

Ecco perché tra le due linee che sono emerse tra Beretta e Antonelli preferiamo quella, magari un po’ “scollacciata”, di Beretta e attendiamo con (poca) pazienza che il vertice societario si pronunci. (Senio Sensi)

Fonte: Fedelissimo online