Ci scrive Senio Sensi “A questa squadra non mancano gli uomini, manca la personalità”

  " Ha perfettamente ragione il Presidente. Non è la prima volta che critica, giustamente, il tecnico per questa propensione al..suicidio!
Atzori è un buon allenatore ma ha tanta paura di perdere. Forse le passate esperienze negative, con rimozioni in corso d'opera, lo condizionano un po', ma è certo che questa vera e propria sindrome finisce per far perdere autostima ai giocatori e ne condiziona il rendimento. Mi riferisco, come ultimo esempio, ai 30 minuti finale di Siena-Arezzo quando, a causa della espulsione di Celiento abbiamo alzato un bunker davanti a Montipo rinforzando la difesa e facendo una sorta di 8….1; dove il 4-4 dovrebbe essere quattro difensori e 4 centrocampisti e non un addensamento di uomini ai limite della nostra area e dove l' 1 era Bonazzoli, ormai stremato e quindi poco mobile, rinunziando a Mastronunzio che in caso di contropiede ha doti di velocità e di movimento maggiori.
Era già successo in casa con Rimini e Lupa Roma: sul due a zero il Mister si è preoccupato solo di chiudere ogni spazio aglii avversari, non certo fulmini di guerra, invece di imporre ancor più il nostro gioco guadagnando in gol, personalità e autostima.
Con l'Arezzo è finita come doveva finire visto lo schieramento: il gol è venuto e a quel punto mancavano uomini e forze per riprendere in mano la gara.
Si dice – e non è una favola – che talvolta in 10 si giochi meglio che in 11. In questi casi occorre far girare la palla a centrocampo e sperare in ripartenze occasionali. Noi la palla non l'abbiamo più vista: tutti lì ad aspettare l'Arezzo, timorosi e quasi rassegnati.
No, così non va. A questa squadra non  mancano gli uomini, manca la personalità, la voglia di essere vincenti, di sottomettere ogni avversario. Ieri sera ho visto Spal-Pisa e il mio rammarico è aumentato. Due squadre che non hanno niente più di noi eppure sono lassu, irraggiungibile. E noi continuiamo con la malattia della "pareggite".
Peccato; se non cambia mentalità il nostro sarà un campionato mediocre, da centroclassifica, infarcito di pareggi per la paura di perdere. Con i tre punti è sicuramente meglio rischiare di perdere per vincere, che non acontentarsi di un pareggino che a questo punto serve solo a mantenersi…a galla. Noi e l'allenatore!
C'è tempo per cambiare registro? Forse; ma vogliamo la squadra più spregiudicata, meno ossessionata dalla paura di perdere e pronta a dare uno spettacolo migliore. Come è nelle corde della nostra ampia rosa e come il pubblico (terzi in tutta la lega pro come abbonamenti) si merita. 

Senio Sensi

Fonte: FOL