Ci scrive Guido Elia – Proposte bislacche per uno Rastrello più vissuto.

Il Rastrello dovrebbe essere secondo me più frequentato a prescindere dalla categoria e dalla qualità del gioco espresso dal Siena. Vorrei perciò condividere qualche idea un po’ buttata lì: qualcuna stupida e al limite della provocazione, qualcun’altra banalissima; ma tante volte potessero essere di spunto per qualcuno…

1) Copertura retraibile (onde non innervosire la Soprintendenza) per curva e tribuna in caso di pioggia: con della tela cerata? Bandone? Eternit? Campo di forza elettromgnetico?  Non saprei, ma se un qualche ingegnere o architetto rendesse possibile mettersi in assetto da pioggia quando necessario per togliere la scusa dell’acqua agli aficionados del divano e degli smadonnamenti da connessione pessima, probabilmente guadagneremmo qualche spettatore (e starebbero più asciutti anche quelli che il meteo non lo guardano nemmeno).

2) Allestimento punti ristoro belli, buoni e comodi: andare allo stadio deve essere un piacere e magari deve invogliare anche ad andarci un filo prima del fischio d’inizio e a rimanere cinque minuti dopo quello triplice per una birretta, un’aranciata e una chiacchiera con vista sul Rastrello. Non che gli attuali furgoni siano da disdegnare,  ma sono oggettivamente una soluzione raffazzonata che potrebbe invece essere migliorata aumentando così l’appeal di una domenica allo stadio. Magari sarebbe bello ed utile che a volte a prendere il caffè ci fosse anche qualche membro della società o della squadra per fare due parole (non solo in tribuna coperta): la Robur deve tornare ad essere un argomento che si sente frequentemente nelle conversazioni nei bar, nei tramme e per le vie, possibilmente  non solo sulle lastre.

3) Progettare convenzioni con Tiemme (magari col patrocinio di qualche associazione di commercianti, d’altronde lo stadio è in centro…) per il trasporto da e per il Rastrello. Sarebbe interessante contestualmente promuovere gemellaggi eo collaborazioni con piccole e vicine realtà sportive con l’obbiettivo di avvicinare il pubblico della provincia.

4) Convergere premiazioni sportive (magari non solo di pallone)  di tutto il territorio al Rastrello in concomitanza con le partite del Siena: è vero che la pista di atletica ormai non c’è più, ma una volta ad esempio si celebravano anche anche le medaglie vinte da atleti che si allenavano a Siena. L’Artemio Franchi di Siena è probabilmente l’impianto sportivo più antico della provincia ed oltre alla storia calcistica della Robur ha visto anche gare di atletica leggera, ippica, motociclismo, per cui sarebbe il luogo per così dire naturale dove omaggiare i successi sportivi delle squadre e delle associazioni sportive di Siena e dintorni.

5) Sicuramente si sta già facendo molto in questa direzione, ma è bene non dimenticarsi mai di quanto sia importante collaborare con i gruppi piccoli delle contrade e con le scuole (anche dei comuni limitrofi) per avvicinare i giovani alla Robur.

6) Siccome la società Robur Siena ha in gestione lo stadio, potrebbe essere un’idea simpatica se quest’ultima durante il periodo estivo (e nel nulla cosmico dell’estate musicale senese), organizzasse uno o più concerti di richiamo all’interno dell’impianto sportivo. Potrebbe essere l’occasione per autofinanziare alcune attività, per instaurare nuove collaborazioni con soggetti diversi, per aumentare il proprio peso specifico nella città e per lanciare la campagna abbonamenti eo la presentazione della squadra in grande stile.

Forza Siena