Ci scrive Andrea Sordi

La partita di ieri con il Gozzano? Lo specchio fedele di quello che ci è stato dato di vedere dall’inizio della preparazione ad oggi. La nostra fortuna? Non essere stati ammessi al campionato di Serie B, diversamente risultavamo più ridicoli del Benevento, alla sua prima esperienza in A!

Siamo al cospetto di una squadra profondamente modificata rispetto allo scorso campionato: difesa ed attacco, nuovi di zecca. Ma essere nuovi non significa essere migliori.

La difesa, infatti, balbetta, sia per mancanza di affiatamento, che per evidenti limiti tecnici. I centrali, quindi, appaiono guardinghi e mai propositivi, gli esterni impalpabili se non immaturi per l’impegno cui sono chiamati.

L’attacco, così si chiama, non fa seguito alla sua denominazione. Non offende, non tira in porta, non crea pericoli, solo grande confusione nell’area. Le realizzazioni sono figlie di rigori o calci da fermo. Si può dire, a sua discolpa, che non viene servito come dovrebbe, ma dicendo questo ritorniamo a quanto detto degli esterni: improbabili, inadatti ed irritanti a vedersi. Forse dovremmo giocare in modo asimmetrico, uno alto ed uno basso e veloce, ora, invece, i due Marcantoni finiscono solo per darsi noia e fare la gioia degli avversari.

Potrebbero essere serviti centralmente? Certo, ma, come si è visto ieri, i risultati non cambiano: gli avversari fanno muro e… buona notte!

Ma con il tiro da fuori? Domandare a Vassallo che “a pulito” ha mandato il pallone in fallo laterale!

Ed il centrocampo? La brutta copia di quello già asfittico della fine del campionato scorso.

Non parlo dell’inutilità di alcuni nuovi che zampettano per il campo, scartando anche i fili d’erba, ma assolutamente inadatti alle bisogna.

Forse molte colpe sono del tecnico che non sa interpretare il materiale umano messogli a disposizione? O forse le responsabilità sono di chi ha assemblato questa squadra, regalandoci, ancora una volta, un qualcosa di indefinibile.

Alcune considerazioni finali:

1) lo “stop and go” di questo assurdo campionato ha, per ora, condizionato solo il Siena, le sue compagne di sventura filano che sembrano “unte”. Chi sa perché?

2) lasciamo da parte i sogni di grandezza e pensiamo alla salvezza. Sarà il caso!

 

Andrea Sordi.