Ci scrive Alfio Cortonesi

Caro Mulinacci, cari Fedelissimi,

abitando a Viterbo e non essendo in questa fase nelle migliori condizioni fisiche (se fossi un calciatore mi troverei da tempo a vedere le partite dalla tribuna), non ho potuto partecipare personalmente (e ne sono sinceramente rammaricato) ai festeggiamenti per il 115° anniversario della Robur. Grazie alle assidue comunicazioni del nostro sito mi è sembrato però di esserci ed anche di questo vi ringrazio. Credo che specialmente in tempi come i nostri in cui per i più sembra contare solo l'ora che corre sia importante coltivare la 'memoria', indispensabile per la costruzione di un futuro degno, ciò tanto nel calcio come pure, più in generale, nelle altre cose della vita.

Nella speranza di poter essere in un prossimo futuro, compatibilmente con la mia situazione, più partecipe della vita del club, invio a tutti un affettuoso saluto.  Come gridano a Viterbo i 'facchini' che con devozione trasportano il 3 settembre la suggestiva 'macchina', "siamo tutti d'un sentimento": nel caso nostro, passando con il dovuto rispetto dal sacro al profano, lo siamo intorno alla nostra Robur, squadra di gloriosa tradizione e, come giustamente la vuole l'attuale Società, strumento di aggregazione e di solidarietà sociale.

Alfio Cortonesi