Chiuse le indagini sul calcio scommesse. Conte rinviato a giudizio

La Procura di Cremona sta notificando l'avviso di chiusura delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, per 130 indagati tra calciatori di Serie A, B e Lega Pro, ex giocatori e dirigenti nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Tra gli indagati il c.t. della Nazionale Antonio Conte e spunta anche il nome del tecnico dell'Atalanta Stefano Colantuono: nel mirino è finita la partita Crotone-Atalanta del 22 aprile 2011 finita 2-2 (clicca qui o guarda nel video sotto le immagini di Crotone-Atalanta).

CROTONE-ATALANTA — Secondo la Procura della Repubblica di Cremona, l'Over di Crotone-Atalanta (finì infatti 2-2) fu concordato tra il tecnico Colantuono, il d.s. Gabriele Zamagna insieme ai calciatori Doni e Santon, tramite il portiere del Crotone Emanuele Concetti. Della combine furono informati, sempre secondo la Procura, anche i difensori dell'Atalanta Troest, Peluso, Bellini e Ferri.

PELLISSIER E L'INTER — Tra gli indagati c'è anche l'attaccante del Chievo, Sergio Pellissier: la Procura gli contesta, in maniera pesante, di aver aggiustato diverse partite del Chievo e, agendo attraverso l'ex calciatore della Spal Massimiliano Longhi e l'ex difensore Gianfranco Parlato, di fornire costantemente a Bellavista ed Erodiani, dal 2009 al 2011, notizie certe che si rivelavano costantemente esatte sull'esito che avrebbero avuto le partite del Chievo, condizionate dallo stesso Pellissier, consentendo lauti guadagni. La Procura ha nel mirino anche un Inter-Chievo del 9 maggio 2010, finito 4-3, nel quale i magistrati accusano il coinvolgimento di giocatori dell'Inter anche se non identificati.

LA POSIZIONE DI CONTE — Tra i destinatari degli avvisi di chiusura delle indagini condotte dal pm Roberto Di Martino, dunque, c'è anche il c.t. della Nazionale, Antonio Conte. Per il tecnico leccese l'accusa mossa dalla Procura di Cremona è quella di frode sportiva in relazione ad alcune partite degli anni in cui era allenatore del Siena. Conte, difeso dall'avvocato Antonio De Rensis, ha sempre respinto tutte le accuse, professando la sua innocenza.

DONI, MAURI E SIGNORI — Il procuratore Di Martino, chiudendo le indagini, ha contestato l'associazione a delinquere, tra gli altri, al giocatore della Lazio Stefano Mauri, all'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e all'ex attaccante della Nazionale Beppe Signori.

Fonte: gazzetta.it