CHIEVO-SIENA 0-1: CI PENSA REGINALDO

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Sardo, Mandelli, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni (dal 39’ st Ariatti), Marcolini, Pinzi (dal 16’ st Bentivoglio), Pellissier, Bogdani (dal 16’ st Granoche). All. Di Carlo
A disp.: Squizzi, Frey, Morero, Ariatti, Bentivoglio, De Paula, Granoche
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi (dal 41’ st Jarolim), Cribari, Pratali, Del Grosso; Tziolis, Ekdal, Vergassola, Reginaldo (dal 32’ st Malagò), Calaiò (dal 26’ st Larrondo), Ghezzal. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Malagò, Rossi, Fini, Jajalo, Jarolim, Larrondo

ARBITRO: Tozzi di Ostia (Conca-Vuoto/Gava)
ANGOLI: 6-4
AMMONITI: 36’ pt Pratali (S), 24’ st Marcolini (C), 33’ st Rigoni (C), 42’ st Larrondo (S), 46’ st Luciano (C)

ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 30’ st Reginaldo (S)

SPETTATORI: 9.148 (senesi 32)
E’ il giorno dell’amore, dei baci e dei cioccolatini a forma di cuore. Il Siena se la va a giocare proprio nella città degli innamorati, Verona, in casa del Chievo. C’è un simpatico striscione nel settore ospiti del Bentegodi: ‘San Valentino aiutaci te’: il Santo ascolta e strizza l’occhio. E’ una finale Champions per Malesani e i suoi, detta legge il presidente. Non c’è Maccarone, tra i bianconeri, me c’è Reginaldo, se acciaccato ancora meglio. C’è la voglia di vincere, di tornare a gioire. Quella che esplod al fischio finale 
Malesani preferisce Rosi a Malagò, al centro della difesa riprova la coppia Cribari-Pratali. Posiziona Ekdal davanti alla difesa, Calaiò come punta del tridente. Di Carlo si affida alla coppia Bogdani-Pellissier con Pinzi sulla trequarti.

La prima occasione della partita è dei padroni di casa, al 3’, da subito intraprendenti: bravo Curci a chiudere lo specchio della porta a Pinzi e a deviare in angolo. Al 4’ su un tiro dal limite gialloblu Rosi stoppa, la palla rimane lì (il terreno del Bentegodi non è proprio il massimo), poi riesce a spazzarla via prima che Pellissier ne approfitti. Al 9’ Pratali in area anticipa l’ex Bogdani di testa. Il Siena soffre, chiuso nella propria metà campo, fatica a trovare spazi quando deve ripartire. Al 14’ Tozzi lascia proseguire su un possibile fallo su Calaiò al limite dell’area. Al 16’ l’Arciere recupera palla, la protegge poi passa a Ghezzal che di destro non crea problemi a Sorrentino. Al 17’ Vergassola non arriva sul traversone di Reginaldo e guadagna solo un angolo.  La gara procede a ritmi blandi, ma con il passare dei minuti i bianconeri guadagnano metri. Al 28’ il tirocross di Luciano è, per la fortuna di Curci, fuori. Al 31’ il portiere fa sua la palla in un’azione fotocopia della precedente. Al 38’ Sorrentino para a terra sul tentativo di Reginaldo. Al 41’ l’ennesimo episodio sfortunato nella stagione nera del Siena: al 40’ Tziolis crossa basso dalla sinistra, la palla finisce sui piedi di Yepes e poi colpisce il palo. Sarebbe stata una clamorosa autorete, un gol tutto sommato meritato. 
Nella ripresa, al pronti via, Calaiò mette subito Sotrrentino alla prova: di sinistro l’Arciere costringe il portiere all’angolo. E’ però il Chievo che, come nel primo tempo, spinge sull’acceleratore. Prima Marcolini, poi Pellissier mettono i brividi a Curci, la difesa bianconera, seppur in affanno, ci mette una pezza. Fuori al 5’ la conclusione di Sardo, tra le braccia di Curci il cross di Luciano. Al 12’ completamente fuori dallo specchio della porta la punizione dalla distanza di Pellissier. Al 13’ Vergassola (Reginaldo in fuorigioco rallenta la corsa) non arriva sulla verticalizzazione di Calaiò, Sorrentino lo anticipa. Al 14’ ottima la chiusura di Pratali che ferma un contropiede pericoloso dei padroni di casa. Al 18’ il nuovo entrato Granoche si mette subito in mostra: Curci, in due tempi, dice di no al suo colpo di testa. Il Siena continua a soffrire, ma al 20’ Calaiò guadagna un angolo, poi al 22’ ancora l’attaccante, dopo una bella triangolazione veloce con Ghezzal e Reginaldo, tira a botta sicura e colpisce Sorrentino, sullo sviluppo non ha fortuna nemmeno il suo pallonetto. La partita è viva e aperta a ogni risultato. Risultato che cambia al 30’: Larrondo (ottime le premesse per il futuro), entrato al posto di Calaiò, spizzica di testa il cross di Vergassola, la palla arriva a Reginaldo che al volo di destro (il brasiliano si era portato verso l’area dolorante camminando), porta i bianconeri in vantaggio e poi corre ad abbracciare il suo mister. Al 35’ sbilenca la punizione di Del Grosso. Grosso rischio per i bianconeri al 40’: la traversa dice no al colpo di testa di Bentivoglio. Il Chievo spinge, ma Curci è sempre attento. L’occasione di chiudere l’incontro capita a Ghezzal: da solo, davanti a Sorrentino, si fa stregare dal portiere. Poi al 44’ Ekdal tira altissimo. Incredibile intervento di Curci al 49’: ci mette le manone sul colpo di testa di Bentivoglio. Al fischio finale sulla panchina bianconera esplode la gioia, Malesani, il suo staff, Calaiò, Rosi, tutti si abbracciano. Hanno vinto una finale. Tre punti per tenere ancora viva la speranza. Un cioccolatino a forma di cuore in una stagione troppo amara. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line