Chievo-Siena 0-0, al Bentegodi vince la paura

Tanta tattica e poche emozioni. Al Bentegodi il match salvezza tra Chievo Verona e Siena, valido per la 14/a giornata di serie A, finisce 0-0. La paura di perdere una gara importante per la classifica di entrambe le formazioni ha di fatto bloccato il gioco della squadra di Corini e di quella di Cosmi.

UN PARI CHE NON SERVE – Meglio il Siena che almeno ha provato a portare a casa il match in più occasioni travando sulle fasce il proprio punto di forza e in Calaiò la vera spina nel fianco della difesa di casa con Andreolli e Cesar spesso in ritardo di marcatura sul bomber bianconero. La squadra di Cosmi ha saputo gestire bene anche in fase difensiva con Neto e Felipe a formare un muro invalicabile dove il solo Thereau ha provato a scalare. Il francese è stato l'unico, dei tre attaccanti messi in campo da Corini, a creare la superiorità numerica e a dare verve a un reparto orfano del miglior Pellissier. Il bomber clivense non ha punto come suo solito, mostrandosi in fase calante. L'inserimento di Paloschi, per dare maggiore incisività in area, alla fine si è rivelato inutile, in quanto la gabbia di maglie bianconere creata attorno all'ex milanista lo ha reso innocuo. Alla fine arriva un punto che non serve a nessuno dei due e che rigetta il Siena in ultima posizione a un solo punto dal Chievo.

IL MATCH – Primo tempo in cui non accade veramente nulla al Bentegodi. Sorrentino e Pegalo fanno la parte degli spettatori non paganti. L'unico brivido arriva quasi 

per caso e scaturisce da un rimpallo nell'erea del Siena che rischia per favorire Paloschi a un passo dalla linea di porta, Felipe è reattivo nel leggere prima l'azione e a deviare in angolo evitando il tap-in facile facile dell'ex milanista. Il match si accende nella ripresa con due traverse, una per parte, nei primi 10'. Prima Calaiò di testa devia alle spalle di Sorrentino su cross dalla sinistra di Valiani, ma colpisce il legno alto, poi Neto, nel tentativo di deviare in angolo un traversone dalla sinistra di Guana, colpisce la propria traversa mettendo fuori causa Pegolo, la palla si alza in area e rimane lì per l'appostato Pellissier, Felipe di testa anticipa l'attaccante clivense rifugiandosi in corner. Poco prima della mezz'ora è ancora Calaiò di testa a far tremare il Bentegodi, questa volta la palla esce di pochissimo alla sinistra di Sorrentino (immobile). Nel finale Chievo in dieci per la doppia ammonizione nel giro di due minuti per Samassa: il senegalese prima tenta di segnare con una mano, poi simula platealmente al limite dell'area davanti agli occhi di Massa di Imperia che non può far altro che mandarlo anzitempo negli spogliatoi. La gara di fatto finisce qui.
Fonte: Repubblica.it