Chievo, punto amaro con finale tra i fischi

Ci prova di più il Siena, soprattutto con Calaiò, che centra anche una traversa. Ma il Chievo resiste e alla fine il pari è un risultato che piace di più agli uomini di Corini, vicini al gol con un «quasi autogol» di Neto e in 10 nel finale per l’espulsione di Samassa. C’è pochissimo da salvare comunque nello 0-0 del «Bentegodi».

Un primo tempo a dir poco soporifero, tolti i primi 15’, una ripresa a folate, con il Siena a menare le danze ma senza la necessaria incisività. Il Siena parte forte, protagonista Calaiò: il centravanti palermitano per due volte di testa (Rubin ha il sinistro «caldo»)e su punizione avrebbe la possibilità di portare avanti i suoi. Sorrentino, e un pizzico d’imprecisione, tengono il Chievo a galla. Anche Rosina ci prova di testa. Tutto nei primi 15’, in cui il Chievo fa da spettatore. Corini, che ha optato per Thereau alle spalle di Pellissier e Paloschi, prova a scuotere i suoi che si affacciano dalle parti di Pegolo al 24’, quando Paloschi viene anticipato in extremis da Felipe. Tutto il resto è una battaglia a centrocampo, a dire il vero dai contenuti piuttosto modesti. Fuori Luciano per infortunio, al suo posto Cruzado. Meglio il Siena.
Anche in avvio di ripresa, la squadra di Cosmi avrebbe l’opportunità per portarsi in vantaggio: gran cross di Valiani, Calaiò vola alle spalle di Cesar ma la sua zuccata – a Sorrentino battuto – sbatte sulla traversa. Il Chievo sembra più vivo: prima Paloschi non intercetta una buona intuizione di Thereau, poi Pegolo è bravo in uscita su Dainelli, ma soprattutto sulla sfortunata deviazione di Neto che lo obbliga ad un grande intervento, in collaborazione con la traversa e con Felipe, che spazza in angolo. Altra musica rispetto al sonnecchioso primo tempo. Sul cross di Angelo, Dainelli è decisivo in anticipo sul solito Calaiò, bravissimo al 24’ ad anticipare Dainelli, meno ad inquadrare la porta. Sorrentino se la cava ancora una volta. 
Il Siena continua a farsi preferire, più manovriero a centrocampo e incisivo in avanti: ma lo 0-0 non si schioda, anche perchè Calaiò trova in un attento Sorrentino un altro ostacolo insormontabile al 29’. Il Chievo comincia a essere fischiato dai suoi e allora prova il forcing grazie agli ingressi di Samassa e Cofie: attenti Neto e Contini. Al 40’ Chievo in 10: Samassa si becca due ammonizioni ingenue (fallo di mani e simulazione) nel giro di pochi minuti e Massa giustamente lo espelle. Cosmi ci prova con Reginaldo per Valiani ma il risultato non si sblocca. Tra Chievo e Siena vince la paura. E la classifica resta pericolosissima.

Fonte: L’arena di Verona