“La Serie D è complicata, un campionato strano. Ma è tutto aperto, il Siena può dire ancora la sua. L’importante è non abbattersi, rimboccarsi le maniche e cercare di migliorarsi giorno dopo giorno”. Parole di Enrico Chiesa, tra l’altro doppio ex della partita di domenica prossima. “Avevo così tanta passione per il calcio che decisi di fare gli ultimi due anni della carriera al Figline, fino a 40 anni. Mi sono divertito. Ma questo fu possibile grazie al Siena, che mi ha dato una seconda carriera da calciatore”, racconta Chiesa in collegamento con “Al Club con la Robur”, la trasmissione del Fedelissimo Online.
“Venivo dal brutto infortunio a Firenze – prosegue l’ex attaccante bianconero – a quasi a 31 anni fai fatica se ti rompi il tendine rotuleo. Alla Lazio mi trovai benissimo ma avevo bisogno di giocare con continuità e dare ancora qualcosa al calcio. Siena è stata la scelta ideale. Un posto meraviglioso, un ambiente tranquillo, familiare. Ho coltivato tantissime amicizie. Ogni tanto con i miei figli rivedo i gol col Siena, anche perché c’erano pure loro in campo. A fine partita si entrava tutti con le famiglie, ora è più difficile, è tutto chiuso”.
“Io il più forte giocatore del Siena? Non lo so, dipende dai punti di vista – prosegue Chiesa – sono passati diversi giocatori bravi. Tore Andre Flo è stato un personaggio incredibile, ci avevo giocato i Mondiali contro”. “Sono anche io tifoso del Siena – conclude – e bisogna essere vicini alla squadra, sempre, per cercare di migliorare tutti i giorni”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
