Chiarezza, trasparenza e un programma serio da portare avanti. Ci riusciranno?

Chissà se queste quarant’otto ore di apparente calma, saranno servite per attenuare le tensioni intorno e dentro la Robur. Tanti tifosi sono ormai scesi sul piede di guerra, stufi di promesse non mantenute e di scelte cervellotiche che da un anno a questa parte sono diventate pane quotidiane. Il tutto, osservato dall’esterno e nel silenzio più assordante, fa capire che anche all’interno della proprietà la tensione è palpabile e la dimostrazione è stata la presenza di Roman Gevorkyan alla presentazione di Padalino alla squadra. Essendo “ufficialmente” fuori (…ma non ci crede più nessuno…) da ogni ruolo perché l’ex presidente era li? E dove era il numero uno Armen Gazaryan? La cosa, sinceramente ci appassiona poco o niente, anzi ci infastidisce, ma che ci sia qualche discussione all’interno della proprietà è dimostrato dai fatti. Le nostre sono semplici deduzioni, non abbiamo nessun elemento in mano per affermare quanto evidenziato, ma non siamo così stupidi – come qualcuno potrebbe credere – per non capire che le acque sono agitate. Il futuro immediato del Siena passa dalla normalizzazione dell’assetto societario, in un modo o nell’altro, perché così sarà difficile chiudere questa stagione senza farsi male. A questo punto il primo obbiettivo da raggiungere sarà la salvezza, poi se verrà di più, meglio per tutti, ma la strada è lunga e commettere ulteriori errori potrebbe risultare fatale. (NN)

Fonte: FOL